“Essere in rete e non finire in rete”, la doppia faccia di internet

PISA – Internet e la sua doppia faccia: da incredibile opportunità a grande pericolo. Non demonizzare in assoluto ma conoscere per poter utilizzare al meglio.

È questo lo scopo dell’iniziativa “essere in rete e non finire nella rete” che si svolgerà lunedì 5 maggio a partire dalle ore 16.30 presso la stazione Leopolda di Pisa. L’incontro, promosso da Comune di Pisa, Ludoteca.it e associazione Wister (Stati Generali dell’Innovazione), nasce dall’esperienza di Ludoteca.it che dal 2011 incontra i ragazzi delle scuole elementari e medie per affrontare un tema delicato come il bullismo in rete ed è rivolta a genitori ed educatori in una sorta di progetto scabio di formazione e informazione.

20140428-180353.jpg

“Il bullismo non dipende certo da internet – sottlinea l’Assessora Marilù Chiofalo – ed è purtroppo diffuso nelle scuole e proprio per questo abbiamo attivato con la conferenza scolastica dell’area pisana lo sportello di ascolto psicologico che si sta rilevelando funzionale alle esigenze delle scuole. Certamente nel suo complesso si tratta di una violenza fisica e ancor più psicologica che deriva da una difficoltà a gestire i conflitti nelle relazioni per crescere. Questi conflitti, visti nell’ottica della rete, si amplificano nella molteplicità e immediatezza delle relazioni in internet. Vietare non è la soluzione – conclude l’assessora – infatti il nostro scopo è di fornire strumenti di lettura e consapevolezza sia ai ragazzi che agli adulti ( genitori ed educatori).”

L’incontro fonda le sue radici anche sul lavoro della Ludoteca.it del CNR. “ I dati che abbiamo raccolto nei nostri incontri con 1486 bambini pisani di età compresa tra i 6 ai 10 anni – spiegano Beatrice Lami e Giorgia Bassi di Ludoteca.it – ci dicono che il 70% dei bimbi utilizza internet come mezzo di svago e ben il 25% di loro ha pubblicato o pubblica foto, così come il 25% è iscritto ad un social network. Il problema non sta nell’uso ma nella consapevolezza del mezzo e noi puntiamo a dare gli strumenti per questo.”

“ Il nodo fondamentale del bullismo in rete sta nel concetto di reputazione – spiega Flavia Marzano , portavoce del gruppo Wister (costola femminile degli Stati Generali dell’innovazione ) composto da 500 donne – attaccato nel momento difficile dell’adolescenza. Altro nodo è l’impossibilità in rete di gestire se non in maniera solitaria l’attacco bullista che all’interno di una classe si può gestire in gruppo con effetti meno devastanti. Imparrae a conoscere i pericoli e la loro getione diventa dunque fondamentale ed è il nostro obiettivo.”

La partecipazione al convegno laboratorio è gratuita e previa iscrizione. Chiunque volesse partecipare può iscriversi visitando la pagina http://essereinretepisa.eventbrite.it

You may also like

By