Estetica, un settore in salute: i numeri in Italia

PISA – Il settore dell’estetica attraversa un momento molto favorevole nel nostro paese, trainato in particolare dal fatto che sono sempre più donne e uomini che decidono di prendersi cura del proprio aspetto.

Non solo centri estetici ma altre strutture analoghe come le Spa, i nail center e i centri per massaggi sono riusciti ad intercettare la voglia di benessere fisico ed estetico che sembra affiorare nuovamente nel Paese.
A dare il segno di questo notevole mutamento sono stati due report che sono stati presentati recentemente al Cosmoprof, evento di settore che ha avuto come location la Fiera di Bologna. I due studi sono stati realizzati dall’Istituto Tiepoli di Milano, per conto dell’Associazione Cosmetica Italia e da MicroMarketingAnalysisSystem (Mmas).
Tra i tanti dati messi in rilievo da queste indagini, occorre mettere in risalto come le donne italiane continuino a privilegiare massaggi manuali e trattamenti naturali rispetto alla tecnologia dei macchinari di ultima generazione. Il segnale di questa tendenza è stato riscontrato dai ricercatori soprattutto nel dato relativo alla cosmetica green, la quale ha fatto registrare una crescita intorno al 3% nel corso degli ultimi dodici mesi.
Per quanto concerne invece la frequenza, i centri estetici sono meta del pellegrinaggio delle intervistate in media sei volte all’anno. Quasi un quarto del campione intervistato, però, afferma di recarsi dall’estetista almeno una volta al mese, con le donne dai 15 ai 44 anni a trainare il resto del gruppo. Tra i trattamenti in crescita da segnalare la dermopigmentazione, l’allungamento ciglia e la radiofrequenza.
Quanti sono i centri estetici disseminati lungo il territorio nazionale? Quasi 20mila, cui vanno aggiunti i punti presenti all’interno di strutture alberghiere, oltre 2.800, negozi da parrucchiere, quasi 6700, farmacie, poco meno di 1800, profumerie, poco più di 1700 e palestre, circa 3800. Il numero complessivo di centri estetici è addirittura cresciuto oltre il 70% nel corso dell’ultimo ventennio, dando opportunità di lavoro a poco meno di 50mila addetti. Un trend che dovrebbe proseguire ancora per qualche anno, giovandosi del mutamento della congiuntura economica in atto.
Per quanto riguarda il fatturato, il settore riesce a mettere insieme poco meno di 180 milioni di euro, cui deve essere aggiunto l’indotto, ovvero i cosmetici per utilizzo professionale, i quali vanno a cumulare quasi 240 milioni di euro.
Un dato in controtendenza è invece quello che fa riferimento ai macchinari, il cui utilizzo è in evidente flessione, con l’eccezione delle apparecchiature mediche destinate ai trattamenti per la pressoterapia drenante, la depilazione laser e la lampada solare.
Il buon momento del comparto è infine favorito dall’adozione di una serie di tecniche che fanno della rapidità e della massima efficienza il loro valore aggiunto, in un momento in cui la rivoluzione in atto nella vita di ogni giorno comporta la drastica riduzione del tempo libero disponibile.

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