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L’Arciduca Sigismondo
d’Asburgo Lorena sarà in visita a Pisa per visitare la mostra: "Sovrani
nel giardino d'Europa. Pisa e i Lorena"
PISA
- Sabato 8 e domenica 9 novembre la mostra Sovrani nel giardino d’Europa.
Pisa e i Lorena diverrà luogo di incontro tra personalità d’eccezione.
L’Arciduca Sigismondo d’Asburgo Lorena, infatti, sarà in visita sabato alle
ore 10.30, a
Palazzo Reale, sede della mostra, come ospite d’onore per ripercorrere gli
anni della dinastia dei Lorena nel territorio pisano. Domenica 9 sarà la
volta dei 150 specialisti museali: direttori, curatori, storici e costumisti
di prestigio internazionale giungeranno a Pisa per osservare gli elaborati e
i manufatti del periodo Lorenese.
Il
Granduca sarà accompagnato dai rappresentanti di Regione, Provincia e Comune
nonché dai curatori della mostra lungo l’intero itinerario che va da Palazzo
Reale fino alla Chiesa di San Nicola. Il discendente della dinastia Lorena
potrà così ammirare dipinti, sculture, abiti e strumenti scientifici, e la
legge criminale di Pietro Leopoldo che abolisce le torture e pena di morte,
di concezione assai moderna per l’anno 1786 ed estremamente attuale per i
nostri tempi.
Il Principe è nato a Losanna nel ’66 a attualmente vive in Scozia dove
lavora come ingegnere informatico. Oltre ad essere Arciduca d’Austria,
Principe Reale di Ungheria e di Boemia, è attualmente anche Capo della I. e
R. Casa Granducale di Toscana e Granduca titolare di Toscana dal 1993. Ha
ricevuto molti riconoscimenti da vari Comuni toscani per stima e
riconoscenza verso il buongoverno dei suoi predecessori per rendere omaggio
alle numerose opere di cui i suoi antenati furono fautori.
Domenica 9, Palazzo Reale ospiterà invece 150 operatori museali tra cui
direttori, specialisti, esperti ed appassionati, presenti a Pisa nell’ultima
tappa di “Costume Colloquium”, iniziativa promossa in occasione del decimo
anniversario della scomparsa della storica del costume Janet Arnold.
L’evento vuole essere un tributo alla sua professione e alle sue opere i cui
disegni e modelli restano alla base delle tecniche dei costumisti odierni.
Per gli illustri ospiti di fama mondiale sarà un’occasione per confrontarsi
e scambiarsi informazioni e idee, rievocare usi e costumi dell’epoca ed
immedesimarsi nella vita di un tempo, per ribadire oggi come allora
l’importanza del prodotto artigianale e manuale che trova la sua fonte di
grande ispirazione nel nostro patrimonio storico artistico.
La mostra. Fino al
14 dicembre si terrà a Pisa, nei suggestivi ambienti di Palazzo Reale la
mostra Sovrani nel giardino d’Europa. Pisa e i Lorena. L’evento, sotto
l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio della
presidenza del Consiglio dei Ministri e della regione Toscana, è organizzato
dalla provincia di Pisa, dalla fondazione Cassa di Risparmio,
dall’università di Pisa, dalla Soprintendenza BAPPSAE di Pisa e Livorno,
dalla Società Storica Pisana e dal comune di Pisa, con la prestigiosa
collaborazione dell’Archivio di Stato e della Galleria Nazionale di Praga.
La mostra intende ricostruire, alla luce dei più recenti contributi
storiografici e di inedite acquisizioni, gli aspetti e la portata del lungo
periodo di governo lorenese (1737-1859) in una delle realtà politiche e
culturali più importanti del Granducato. Il tal senso, la mostra è anche il
momento conclusivo e riassuntivo di un progetto promosso dalla Provincia di
Pisa che, su varie sedi, ha proposto una serie di esposizioni volte a
fornire una testimonianza complessiva e al tempo stesso molto dettagliata
della presenza dei Lorena nella vasta area territoriale pisana. Curata da
Romano Paolo Coppini, l’esposizione presenta dipinti, sculture, disegni,
stampe, abiti, strumenti scientifici, materiale cartografico e documentario
proveniente da prestigiose collezioni pubbliche e private italiane ed
estere.
La vita e il gusto della corte, la vasta opera riformatrice di un sovrano
illuminato come Pietro Leopoldo, la circolazione dei grandi motivi culturali
in confini sempre più allargati, i rapporti con le istituzioni e la moderna
politica del territorio, sono i temi che raccontano il divenire di una città
e di una provincia in un lungo periodo che, attraverso lumi e restaurazioni,
si conclude alle soglie dell’Unità con la presa di coscienza di una identità
nazionale italiana.
Il cuore della mostra è rappresentato dal Progetto di Costituzione di Pietro
Leopoldo, punto di riferimento per tutti i philosophes. La pubblicazione
delle leggi leopoldine del 30 novembre 1786 - che abolivano la tortura e la
pena di morte - rappresentò soltanto un passo verso quel progetto di
costituzione scritta e mai attuata a causa delle vicende politiche. Il
progetto di costituzione e la legge criminale meritarono a Pietro Leopoldo
la riconoscenza anche di Wolfgang Amadeus Mozart, che in occasione della
cerimonia di incoronazione a Praga (6 settembre 1791) avrebbe giubilato
l’umanità e la generosità del sovrano illuminato musicando il testo
metastasiano La clemenza di Tito, che vede l’imperatore romano perdonare chi
congiurò contro di lui, preferendo essere amato piuttosto che temuto.
Di particolare rilievo e spettacolarità è la sezione dedicata al territorio
e alle sue trasformazioni, con il prezioso nucleo di mappe e piante
dell’Archivio Nazionale di Praga riguardanti diocesi e vicariati della
provincia di Pisa e delle quattro tenute granducali, cabrei di palazzi e
delle diverse possessioni. La politica e la cultura del territorio, che
passa attraverso gli interventi lorenesi in importanti realtà come i Bagni
di San Giuliano, la Macchia di San Rossore, la Valdera e le grandi opere di
bonifica, si riflette anche in alcuni documenti pittorici, come
l’Inondazione del Serchio del “pittore di corte” Giovanni Signorini eseguito
su commissione granducale dopo l’alluvione del Serchio del 1843.
Suggestiva la sala dedicata alla spedizione letteraria franco-toscana in
Egitto e in Nubia, sostenuta da Leopoldo II e realizzata tra il 1828 e il
1829 sotto la conduzione di Jean-François Champollion e di Ippolito
Rosellini, professore nell’Università di Pisa. Proprio la centralità
dell’ateneo pisano, che nel 1839 ospitava la Prima Riunione degli Scienziati
Italiani, è documentata attraverso le splendide tavole della “Grande
Anatomia” di Paolo Mascagni, i repertori botanici e pomologici di Giorgio
Gallesio o Gaetano Savi, le carte geologiche di Paolo Savi, i diorami
zoologici di Paolo Savi (spettacolare il diorama del cinghiale con cani
realizzato nel 1824), gli strumenti scientifici legati all’insegnamento
della fisica.
Momento finale della mostra sono alcune testimonianze pittoriche e grafiche
sulle vicende del 1848 e del 1859, tra cui I Toscani a Curtatone. Campagna
del 1848, veduta presa sul ponte dell’Osone, dipinto realizzato da Pietro
Senno, e le celebri pagine pittoriche di Odoardo Borrani e Giovanni Fattori.
Museo Nazionale di Palazzo Reale, Lungarno Pacinotti 46, Pisa
Apertura al pubblico: fino al 14 dicembre. Ingresso: intero € 6, per
agevolazioni e gratuità vedere sito. Orario mostra: 10-18 festivi compresi.
Info e prenotazioni: tel. 348/4271109 –
mostralorena@pacinieditore.it.
Segreteria organizzativa: tel. 050 2215469 -
pisaeilorena@stm.unipi.it,
www.pisaeilorena.it
Uffici stampa: Daniela
Matta 05547891236 / 3290058885
d.matta@doradocom.com; Francesca Calonaci 05547891228 / 3318109841
f.calonaci@doradocom.com.

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