Ex nerazzurri: intervista esclusiva a Domenico Progna

PISA – Parte una nuova rubrica su Pisanews.net, quella sugli ex nerazzurri. Iniziamo questo lungo viaggio nel “ritorno al passato” con Domenica Progna, uno dei tanti protagonisti dell’era Romeo Anconetani.

Ciao Mimmo, anzitutto come stai?

“Grazie a Dio sto fisicamente bene”.

Cosa stai facendo attualmente?

“Pur essendo di Lecce, vivo a Campobasso, dove giocavo prima di giungere a Pisa e dove ho conosciuto mia moglie che e’ di li. Ho due campi di calcetto, uno dei quali al coperto ed una scuola calcio di oltre cento ragazzi”.

Se dico Pisa che cosa ti viene in mente?

“Come si fa a non avere ricordi belli di Pisa, sia per la citta’, che e’ stupenda, sia per il presidente Anconetani che già quando giocavo nel Campobasso e’ stato l’unico a volermi a tutti i costi Pisa ed a credere in me. Con i vostri colori mi ha fatto esordire in serie A. Anconetani, è stato per me un Presidente ed un padre che ti insegnava anche a comportarti bene. Voleva da noi calciatori educazione e poi ci teneva all’immagine”.

Hai qualche aneddoto da raccontare?

“Dico un aneddoto: quando ero nel Campobasso avevo capelli lunghi e la barba. Mi disse, ci vediamo a Pisa mi raccomando si faccia la barba e si scorci i capelli”.

Con quali giocatori di quel tempo sei rimasto in contatto?

“Son rimasto in contatto con Paolo Baldieri, perche’ ci vediamo al mare a Lecce, poi con Stefano Colantuono,inoltre nel periodo in cui facevo il selezionatore per le giovanili del Molise, ho incontrato due anni fa a Napoli alla scuola calcio M. Keller Giuseppe Volpecina, che allena li. Per il resto poi, se non stai nell’ambiente calcistico, finisci per perdere i contatti”.

Domenico Progna insieme a Diego Maradona (Foto Solo Anni ’80)

Hai avuto modo di seguire la squadra attuale del Pisa?

“Conosco di fama alcuni giocatori tipo Mingazzini, Busce’ ecc. Ho seguito il Pisa quando andai via fino al giorno del primo fallimento con lo sfortunato spareggio di Salerno con l’Acireale nel 1994, poi lo ho seguito ai tempi in cui c’era il direttore sportivo Petrachi, leccese come me e quando sulla panchina del Pisa c’era Toma, che ora allena la primavera del Lecce e Mileti allora allenatore in seconda. Poi ho seguito negli anni un po tutto il calcio in generale”.

Hai un messaggio di saluto da lasciare ai tifosi pisani?

“Li saluto tutti, ma in particolare voglio salutare quelli della mia eta’, che li ricordo col cuore, perchè ho avuto veramente un bellissimo rapporto con loro ed inoltre ho un bellissimo ricordo di Pisa, che e’ splendida”.

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