F1, costruzione di un team: questo è il budget necessario!

PISA – Quando si parla della Formula Uno, si fa riferimento a una disciplina sportiva estremamente complessa, in cui non è sufficiente il talento del pilota, ma al contrario è fondamentale poter garantire anche una vettura che sia sempre competitiva.

Come è stato messo in evidenza dal noto portale di scommesse sportive Betway, però, è fondamentale anche saper gestire in maniera accurata la parte economica e finanziaria, in maniera tale da concentrare le proprie risorse dove effettivamente c’è necessità. Così, sul blog L’insider, è stato pubblicato un approfondimento particolarmente interessante, che permette proprio di mettere a fuoco le modalità con cui un team di Formula Uno deve affrontare la gestione del budget.

Budget, un concetto fondamentale per ogni team che si rispetti

Gli appassionati sono soliti andare a spulciare tutti quei dati che si riferiscono alle prestazioni delle auto. Al giorno d’oggi, in effetti, la differenza si fa veramente sui decimi di secondo ed è chiaro che, in tal senso, investire sullo sviluppo della monoposto risponde a un’esigenza primaria, che sottende poi al miglioramento delle performance e al tentativo di vincere il titolo mondiale.

Qualsiasi azienda si pone come obiettivo quello di crescere il più possibile, ma è chiaro che poi solamente in poche riescono a raggiungere effettivamente il successo. Tra queste ultime troviamo certamente quelle che sono maggiormente in grado di distinguersi anche in ambito economico e finanziario, facendo delle scelte che danno poi dei frutti a lungo termine.

La definizione del budget in un team di Formula Uno

L’indagine che è stata pubblicata su L’insider ha permesso di scoprire alcuni dei fattori che vengono studiati maggiormente nel corso della gestione operativa di una squadra che opera nel mondo della Formula Uno. L’obiettivo primario diventa sempre quello di evitare le spese di riconversione e di adattamento non solo degli impianti, ma anche delle monoposto.

Tra i costi, un elemento che va a incidere in maniera pesante sulla gestione del budget è indubbiamente rappresentato dai costi per lo sviluppo della macchina. All’interno di questa categoria, in realtà, ci vanno a finire diverse voci: si va dalle spese legate alla produzione fino ad arrivare a quelle per le materie prime, senza dimenticare i servizi, il godimento di beni di terzi e gli stipendi.

Il valore relativo ai costi della produzione è spesso e volentieri in crescita con il passare del tempo, anche se negli ultimi anni la contrazione delle spese è stata reale. I motivi sono essenzialmente due: il primo è da ricerca nell’emergenza sanitaria che ha inevitabilmente colpito anche il circus della F1 e il secondo, invece, è riferito a tutti quei paletti che sono stati stabiliti da parte della FIA, che ha congelato di fatto lo sviluppo delle vetture. In ogni caso, le quattro voci che abbiamo appena elencato vanno a formare qualcosa come, mediamente, l’88% dei costi complessivi che vengono sostenuti da parte della scuderia.

Indici di redditività  

Tra i vari fattori il cui studio torna estremamente utile per capire qualcosa dai vari bilanci e per poter fare delle previsioni circa i futuri valori che potrebbe assumere la gestione dell’azienda, troviamo senza ombra di dubbio anche gli indici di redditività. 

Gli indici di bilancio hanno un ruolo strategico nello studio di tale documento e possono fornire indicazioni utili su come e dove migliorare nella gestione operativa. Gli indici di redditività che sono maggiormente oggetto di analisi corrispondono al ROI, ROS, ROE e ROA. Quest’ultimo, nello specifico, come il ROI è un indicatore di redditività degli investimenti che vengono stabiliti a livello aziendale, consentendo anche di analizzare molto efficacemente il totale dell’attivo.

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