Fabrizio Lucchesi parla del processo sulla fidejussione: “Richieste fuori luogo”

PISA – All’indomani del processo al Tribunale Federale di Roma sulla fidejussione parla nella sala “Passaponti” dell’Arena il Dg nerazzurro Fabrizio Lucchesi. Segui la nostra diretta web.

“Ho ritenuto doveroso e opportuno raccontare che cosa è successo ieri al Trubunale Federale a Roma. Siamo entrati in un aula di Tribunale per rispondere di una non sufficiente vigilanza su una fidejussione e non per un illecito sportivo. Tutto è andato bene fino alla requisitoria, al momento in cui il Dott. Palazzi ha formulato la richiesta. Ci siamo guardati negli occhi dicendoci, abbiamo sbagliato stanza. La procura ha chiesto un anno e mezzo di rinvio a giudizio al sottoscritto, dodici punti di penalità in classifica e 50.000 euro di multa. Ci hanno chiesto dodici punti per non farci disputare i play-off, ce lo hanno detto chiaro Palazzi, ma noi abbiamo gia argomentato le nostre difese. Tra lunedì e mercoledì arriverà la comunicazione. Stiamo lavorando per il ricorso non facendoci illusioni perché non ci aspettiamo che la sentenza cambi. Il Pisa è entrato in un aula di tribunale senza avere fatto niente. Non voglio dire che qualcuno ce l’ha con noi, però adesso non dobbiamo perdere il controllo, la nostra reazione deve essere composta e diretta, perché qualcuno vorrebbe che succedesse che noi ci facessimo prendere da questa decisione”.

“Fino alle 2 di notte ho ricevuto diverse telefonate che mi hanno fatto piacere. Vuol dire che c’è vigilanza, ma allo stesso tempo ho capito che c’è anche fermento. Quindi faccio un monito a tutti. State tranquilli, l’ho detto anche alla squadra e ho visto una reazione straordinariamente forte. Parole che vengono dal mister e da tutti i ragazzi. E quello che ho letto nei loro occhi e’ stata una convinzione a continuare a fare bene. Cerchiamo di protestare, di incazzarci, ma però di farlo in maniera civile e non farci prendere dagli eventi”.

“Questa storia durera’ venti giorni e arriverà fimo alla Cassazione. Io stanotte ho dormito tranquillo, ci difenderemo fino all’ultimo istante, anche se la sanzione ci sarà ridotta ad un un punto andremo ugualmente fino in fondo e ci dovranno anche chiedere scusa. È stata una richiesta fuori luogo. Siamo stati vittima di una truffa che non ci riguarda. Noi siamo stati condannati senza aver fatto niente. L’auspicio e la cosa che chiedo è quella di non avere reazioni scomposte, lo dico ai nostri tifosi. Dobbiamo reagire con l’intelligenza e ripeto, questa storia non scalfirà i ragazzi”.

Il Dg nerazzurro entra nei particolari della vicenda fidejussione: “Questa fideiussione è stata presentata ad ottobre, quando il Sig. Carlo Battini ha ritirato la sua fideiussione presentata a giugno, che è stata sostituita da altre due, una di Battini per la quota del 19% e l’altra da noi per l’81%. La Lega ha fatto tutti i controlli, verificando e accertando la veridicità delle stesse e invitandoci a depositarla. La fideiussione è stata presentata dalla BNL, all’ufficio avalli e fidejussioni. C’è una indagine in corso da parte di tre procure che coinvolge 230 fidejussioni per varie cose. In Lega inoltre non si riusciva a trovare la ricevuta della fidejussione ed un registro. Il sottoscritto ha fatto un atto illegale per farsi consegnare il foglio, chiamando e qualificandomi con un altro ruolo. L’ho acquisito e consegnato poi alla Lega. Robe da matti”.

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