Fabrizio Manfredi: “Villa del Gombo sarà sede di convegni internazionali”

PISA – Il Presidente dell’Ente Parco, Fabrizio Manfredi, ha avanzato nei giorni scorsi la sua proposta alla Regione Toscana per il futuro della Villa del Gombo, nella Tenuta di San Rossore: l’edificio, che rimarrà in ogni caso a disposizione come sede di rappresentanza della Regione, prerogativa riconosciuta dalla legge, ha tutte le caratteristiche per divenire un luogo di convegnistica di alto livello da un lato e attrazione storico-culturale dall’altro.

«Nell’arco di un anno ho avuto modo di valutare attentamente, con il supporto degli uffici dell’Ente e del personale dedicato alla gestione diretta della Tenuta, le possibili strategie di valorizzazione di tale struttura, di assoluto pregio storico e architettonico – spiega il Presidente Manfredi. – L’obiettivo generale verso il quale mi sto muovendo, nell’ambito di una complessiva razionalizzazione degli immobili della Tenuta e di una valorizzazione e di una ridefinizione di talune attività che si svolgono al suo interno, consiste, per il 2014, nell’utilizzare a regime la Villa del Gombo: ciò permetterà di avere introiti da poter reinvestire nella sua manutenzione, e allo stesso tempo di salvaguardare e garantire in modo ancor più efficace il suo ruolo istituzionale.»

Attualmente l’uso esclusivo della struttura per ospitalità e soggiorni pare essere definitivamente tramontato, sia a causa degli elevati costi di gestione, sia per la necessità di continui adeguamenti dell’immobile con la messa a norma di impianti e adempimenti connessi, senza considerare la carenza di personale da adibire allo svolgimento di un simile servizio.

D’altronde, dopo aver essere stato per l’ultima volta, nel lontano 2006, alloggio di alcuni partecipanti al “Meeting di San Rossore”, organizzato dalla Presidenza della Regione Toscana, la struttura è rimasta chiusa o è stata utilizzata esclusivamente per riunioni di carattere istituzionale, o in casi sporadici affittata a enti o associazioni per lo svolgimento di riunioni, workshop o piccoli convegni, con un uso spesso limitato a piccole porzioni della Villa stessa, ovvero alla sua sola parte all’aperto: l’utilizzo della Villa del Gombo quale luogo di congressistica di un certo livello potrebbe essere invece promosso efficacemente con l’inserimento della stessa in circuiti di promozione in ambito locale, regionale, nazionale ed internazionale. Inoltre, sulla scorta del successo riscontrato nello scorso mese di marzo, in occasione dei festeggiamenti per il 152° anniversario dell’Unità d’Italia, l’edificio potrebbe divenire quale luogo di visita privilegiato e di eccellenza, che permetterebbe di valorizzare ulteriormente il prestigio del Parco, e un piccolo polo museale, nel quale ripercorrere anche la preziosa storia della Tenuta di San Rossore.

Nessuno stravolgimento o modifica radicale alla sistemazione della Villa, ma solo un adattamento dei suoi spazi alla nuove esigenze: «La realizzazione delle opere e dei lavori finora svolti e già programmati per il 2013 sarà funzionale anche a suoi possibili utilizzi futuri complementari – conclude Manfredi. – Dopo i lavori, già conclusi, di posizionamento di 58 moduli fotovoltaici sulla copertura della Villa del Gombo, una soluzione all’avanguardia che prevede l’utilizzo di pannelli di nuova generazione ad alta efficienza, particolarmente resistenti agli agenti atmosferici e alla salsedine, per quest’anno l’Ente ha programmato opere di adeguamento degli spazi interni e di ammodernamento dell’impiantistica idro-sanitaria. Inoltre, per migliorare l’arredamento interno dell’edificio, insieme al Direttore del Parco e ad alcuni dipendenti del Quirinale, sto tentando di riportarvi almeno parte delle suppellettili e del materiale iconografico che vi fu tolto al momento del passaggio dalla Presidenza della Repubblica alla Regione Toscana.»

tratta da stampa.it

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