Fare teatro: oggi e domani alla chiesa di Sant’Andrea in scena Pinocchio

PISA – Dopo il Pinocchio che ha aperto la stagione teatrale e il Pinocchio che ha chiuso la stagione lirica, alla celebre fiaba di Collodi guarda anche lo spettacolo frutto di un lungo percorso laboratoriale nato qualche anno fa nell’ambito di Fare Teatro e che ha per protagoniste tre classi di bambini dei due Istituti comprensivi Fibonacci e Tongiorgi di Pisa: “Quando i grilli parlano”, adattamento e regia di Erika Gori, in scena nella Chiesa di Sant’Andrea oggi venerdì  e domani sabato  pomeriggio, sempre alle ore 18, dopo la matinée scuole di venerdì mattina. paesebalocchi-pinocchio stagione lirica “Quando i grilli parlano” è l’ampliamento di uno studio teatrale su “Le Avventure di Pinocchio” di Collodi, fatto qualche anno fa dai formatori del Teatro Verdi assieme ad un gruppo di bambini che frequentavano il laboratorio di recitazione pomeridiano. Dal lavoro di allora emerse la linea del rapporto figli-genitori, tema che continuerà a guidare il lavoro a scuola e confluirà nello spettacolo finale. La novità di questa nuova produzione sta però nell’attenzione posta al tema della metamorfosi: Pinocchio subisce molte trasformazioni, diventando burattino, asino e infine essere umano. In questo processo di trasformazione, il protagonista sembra misurarsi con la volontà altrui (del Grillo, della Fata) di indirizzarlo verso una progressiva socializzazione, forse però priva di un adeguato livello di presa di coscienza e di libero arbitrio. Pinocchio sembra non essere in grado di operare una scelta, ma non è vero che non ascolta anzi, forse, ascolta troppo; segue tutti i consigli, quelli “buoni” e quelli “cattivi”, la sua volontà oscilla fra una determinazione ad una trasformazione in essere socialemente integrato ed una irrefrenabile voglia di autodeterminazione anticonformistica. Non è cattivo Pinocchio, ha solo una grande curisosità della vita. Geppetto tenta di creare un essere che abbia caratteristiche e capacità da lui stesso predetermionate, ma finisce per generare un figlio “diverso” da quello che ogni padre si aspetta. Gli interventi, spesso fastidiosi, del Grillo e della Fata non possono risparmiare al piccolo Pinocchio la fatica della crescita, gli inganni, le delusioni della vita, l’angoscia di un corpo che cambia talmente tanto da non poterlo riconoscere come proprio. Nel finale del libro, a tutti noto, salutiamo un Pinocchio trasformato in essere umano, individuo sociale, ma viene da chiedersi che cosa succederà dopo, se si tratta della sua ultima trasformazione, se le sue avventure e disavventure terminano lì o se, al contrario, ne vivrà di altre. Le classi coinvolte sono IC Scuola secondaria 1° grado Mazzini, IBs Scuola secondaria 1° grado Fibonacci-plesso succursale, IIIA Scuola Primaria Damiano Chiesa, con le insegnanti Susanna Cusin, Licia Di Bugno, Fabiana Fanizza, Francesca Luppichini, Patrizia Michelassi. Partecipano allo spettacolo Elisabetta Maulo (recitazione canto) e, al pianoforte, la prof. Licia Di Bugno.
Aiutoregista Camilla Bonadonna. I biglietti (intero 10 euro, ridotto bambini fino a 13 anni 5 euro) sono in vendita al Botteghino del Teatro Verdi. Per informazioni tel 050 941111

By