Fase 2, le misure a Pisa. Il Sindaco Conti presenta “Riapri Pisa”. Piano da 15 milioni per riattivare la città

PISA – Il Sindaco di Pisa Michele Conti ha presentato all’interno della storica Sala Baleari di Palazzo Gambacorti il pacchetto di misure che l’amministrazione comunale intende mettere in campo per aiutare il sistema economico cittadino a ripartire non appena le misure governative lo permetteranno dopo il 4 Maggio.

di Antonio Tognoli

E anche in attesa delle decisioni che arriveranno dal Governo centrale da Roma Michele Conti prepara il piano “Riapri Pisa”:· 

Contributo straordinario di 700mila euro per sostegno all’affitto per immobili commerciali e di giovani professionisti (da assegnare tramite bando con criteri per assegnazione modulare).

Riduzione del 30% degli affitti per gli immobili di proprietà comunale

Azzeramento del suolo pubblico per pubblici esercizi, ambulanti, alberghi, edilizia per l’anno 2020

Azzeramento imposta di soggiorno fino al 31 dicembre 2020·       

Fondo di 500mila euro per abbattimento TARI da destinare alle attività rimaste chiuse in base al codice ATECO

Apertura ZTL estiva notturna sui Lungarni (ZTL centro storico rimane chiusa)

sosta gratuita per le prime due ore con disco orario nei parcheggi di piazza  Sant’Antonio e piazza Santa Caterina

Investimenti per favorire la mobilità, finanziamenti per la realizzazione del ponte ciclopedonale Riglione-Cisanello, e del sottopasso di Putignano

Attivazione di una cabina di regia insieme a Camera di Commercio e associazioni di categoria per implementare le misure con risorse provenienti dagli enti sovraordinati.

Le azioni proposte dal Sindaco potranno essere migliorare dal contributo di commissioni e Consiglio Comunale e rappresentano un’ossatura solida su cui la città potrà far fronte. “La fase che stiamo vivendo lascerà, purtroppo, tracce profonde nel vissuto di ognuno di noi e certamente anche nel tessuto produttivo e sociale della città – dichiara il sindaco Michele Conti -. Sebbene composta prevalentemente da un terziario avanzato, con le sue università e i centri di ricerca e di eccellenza, e molti cittadini lavorino nel pubblico impiego risentendo meno di altri della crisi, le aziende hanno comunque subìto un duro colpo da queste settimane di chiusura forzata. A loro abbiamo pensato in questi giorni di lavoro, dopo esserci occupati, nella prima fase, di trovare risposte ai bisogni primari delle fasce più deboli della popolazione, aiutate con i Buoni alimentari, i contributi all’affitto già stanziati (150 mila euro comunali da aggiungersi alle risorse regionali che andranno a bando nei prossimi giorni) e altre iniziative messe in campo dalla Società della Salute della zona pisana».

IN CAMPO 15 MILIONI; UNA BUONA PARTE SERVIRA’ PER L’EMERGENZA. “Adesso è il momento di affrontare con decisione la Fase 2, confezionando un piano organico di misure, “Riapri Pisa”, che vuole mettere in campo tutto l’avanzo di amministrazione dell’esercizio 2019, 15milioni di Euro di cui una parte in aiuti diretti e una in investimenti, per aiutare i settori che maggiormente hanno risentito della chiusura forzata e ora hanno bisogno di essere alleggeriti da spese e incombenze per rimettere in moto le attività. Penso, in particolare, al commercio al dettaglio e al settore del turismo che di fatto andrà ripensato da subito. Ma anche all’edilizia, che può fare da traino a tutto un indotto generando un meccanismo economico virtuoso per molte imprese familiari e artigianali, modificando il Regolamento edilizio per renderlo più snello. Anche il mondo dei giovani professionisti che lavorano in città va sostenuto”.

GOVERNO CENTRALE ASSENTE. “Sono arrivati 471 mila euro per i buoni alimentari. Stop. Il resto lo ha scaricato addosso tutte le responsabilità ai sindaci. Nient’altro. Tutti ci aspettavamo questo decreto a favore delle imprese, ma temo che se arriverà sarà a maggio. il Governo se non supporterà adeguatamente gli enti locali sarà un problema”

DA NOI AZIONI CONCRETE. “Voglio dire subito chiaramente che le misure che presento saranno finanziate al 100% dal bilancio comunale, rimodulando la previsione dello scorso dicembre e utilizzando l’avanzo di amministrazione dell’esercizio 2019 che sarà disponibile appena approvato il consuntivo, entro il 31 maggio prossimo. Dunque, azioni concrete e immediatamente eseguibili, calibrate sulle possibilità reali del Comune di Pisa. Non ci avventuriamo in voli pindarici annunciando manovre faraoniche che forse tengono di conto di ipotetiche risorse del Governo che ancora non si vedono. Un Governo che fino a questo momento ha scaricato le responsabilità sui sindaci della gestione dell’emergenza e non ha pensato a un piano di aiuti per gli enti locali. Noi faremo la nostra parte, ma per sostenere adeguatamente il tessuto economico dei territori dal livello nazionale devono arrivare decisioni celeri e coraggiose, perché i nostri sforzi altrimenti rischieranno di risultare insufficienti“.

MICRODONAZIONE DELLE IMPRESE DEL TERRITORIO. “Nei giorni scorsi abbiamo fatto un monito a tutte le aziende multinazionali del territorio. Delle microdonazioni che possono tornare utili a non far abbassare ulteriori piccoli negozi della nostra città

ESTATE INSOLITA. “Sarà un’estate insolita e difficile anche per i settori della cultura e dell’intrattenimento estivo e della domanda turistica, per i quali dovremo ripensare certi modelli, in attesa dei decreti ministeriali che regolino il settore Senz’altro il nostro litorale e la città saranno visitati maggiormente da turisti italiani che non di tutto il mondo come siamo abituati, pertanto anche l’offerta dovrà adeguarsi a questa domanda e gli interventi di riqualificazione già annunciati a Marina, Tirrenia e Calambrone serviranno proprio ad attrarre un flusso maggiore di turismo locale e interno. Di certo, come Comune, faremo il possibile per far ripartire al più presto le nostre imprese e la nostra piazza dei Miracoli. Abbiamo un programma di azioni concrete che metteremo subito in campo, primo tra tutti l’azzeramento della tassa di soggiorno per i turisti”.

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