Fattorino costretto a lavorare nelle ore di codice rosso e rischio esondazione. Il racconto

PISA – Riceviamo e pubblichiamo in forma anonima un messaggio ricevuto da un fattorino di un azienda costretto a lavorare anche nei giorni della piena emergenza – Arno.

“Faccio il fattorino per Deliveroo e quel giorno mi è toccato lavorare
proprio nelle ore in cui era prevista l’esondazione. Voglio raccontare
le difficoltà che ho avuto quel giorno:

Domenica scorsa ho prenotato le sessioni orarie che vanno dalle 19.00
alle 22.00. A partire dalle 18.30, il Comune e la Protezione civile hanno dichiarato
il codice rosso, disponendo con una ordinanza comunale, la chiusura di
strade e ponti, il blocco del traffico veicolare ed anche pedonale in
prossimità dei lungarni, la chiusura di uffici pubblici ed esercizi
commerciali. Mi sono subito attivato per segnalare la cosa all’azienda, per capire i cambiamenti al servizio e per assicurarmi di non ricevere penalità togliendo autonomamente le ore. Per chi non lo sapesse, togliersi da un turno entro le ventiquattro ore dall’inizio del servizio
comporta una penalità nella classifica attraverso cui prenotare turni nelle settimane seguenti: se cadi in basso, non lavori, e io ne ho bisogno per pagarmi l’affitto e gli studi. Inoltre, la fascia oraria
20-22 del week-end deve essere garantita al fine di alzare o mantenere stabili le statistiche, altrimenti cadi in basso e non lavori.

Come prima cosa, chiamo l’unico numero aziendale disponibile, quello per
parlare con i lavoratori che coordinano e supportano i rider durante le
consegne. La prima volta mi dicono, giustamente, che non sono loro a
poter fare comunicazioni di questo tipo, la seconda che avrei dovuto mandare una mail all’azienda. Allora insisto per avere un contatto diretto con i piani alti visto che le mail ricevono risposta dopo tre giorni lavorativi, ma mi viene chiuso il telefono in faccia.  Vado quindi sul sito. Per fare una comunicazione, devi inserire dentro una
barra una parola chiave che rimandi al tuo problema. Scrivo “esondazione”, “alluvione”, “allagamento strade”, ma come potete vedere negli screen, nessuno di questi problemi prevede una procedura da parte dell’azienda. Per Deliveroo, queste condizioni non sono un rischio per
l’incolumità dei propri lavoratori e non ci sono certezze sulla retribuzione in caso di eventi eccezionali”.

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