FDI: “Piccole mummie che attaccano giganti”

PISA – Il 31 ottobre prossimo ricorrerà il 30° anniversario della morte di “Beppe” Niccolai, uno dei pochi pisani doc che hanno avuto l’onore di essere eletti, per due legislature, alla Camera dei Deputati.

Niccolai è stato anche Consigliere Provinciale e, ininterrottamente dal ’51 al 1980, ha rappresentato il MSI a Palazzo Gambacorti.

Non merita nemmeno entrare nel merito per ricordare ancora una volta la statura di Niccolai, ma per corretta informazione è opportuno ricostruire i passaggi politici della vicenda, sottolineando come l’intitolazione a Niccolai sia stata decisa dal Consiglio Comunale di Pisa il 9 aprile 2013, durante il primo mandato Filippeschi. La mozione era stata presentata da Filippo Bedini, che proprio in quei giorni aveva fondato Fratelli d’Italia a Pisa, e fu votata con il sostegno, determinante, di esponenti del PD. Gli atti sono consultabili on-line e noi li renderemo disponibili anche sulla nostra pagina fb Fratelli d’Italia Pisa: magari prima di aprir bocca andrebbero letti.

Dell’allora centrodestra eravamo in 8, mentre i voti favorevoli furono 12. Alcuni del PD votarono a favore -ricorda Bedini-; gli altri presenti si astennero per mantenere il numero legale: astensione, peraltro, non formale, per cui sarebbero stati sufficienti 2 consiglieri, ma convinta, dato che del PD si astennero in 10. Soltanto gli allora consiglieri dell’Arcobaleno Bini, Modafferi e Scaramuzzino votarono contro. Era la stagione della demonizzazione “vaffanculista” della politica e di tutti coloro che fanno politica, con una generalizzazione tanto sbagliata, quanto ingiusta: con quest’atto di indirizzo volevo affermare con forza che si può fare politica con onestà e competenza, con spirito di servizio e libertà, rendendo omaggio, al di là degli steccati ideologici, a personaggi pisani, un democristiano, un comunista e un missino, che hanno incarnato la “buona politica” (questo il titolo della mozione)”.

Bedini spiega: “La democrazia si espresse nel 2013 con il voto libero del massimo organo di rappresentanza della città; verità dice che Niccolai è stato -non solo a detta dei “suoi”- uno dei più grandi politici italiani del secondo novecento. Ma l’allora Sindaco Filippeschi, in modo arbitrario e arrogante, prevaricando la volontà del Consiglio, disse no, paventando il rischio di una “deriva antidemocratica” a Pisa. Per una rotonda… Ecco perché si è arrivati al pronunciamento della Giunta attuale, che restituisce dignità ai pronunciamenti ufficiali del Consiglio comunale di Pisa e rende omaggio alla “buona politica”, marcando la distanza anche in questo importantissimo aspetto tra l’attuale Amministrazione e la precedente: il centrodestra, a differenza dei soloni che si sono inalberati in questi giorni, non ostracizza le figure ideologicamente lontane come quella di De Felice, ma le nobilita”.

Dalla verità dei fatti emerge, dunque, come il voto a favore dell’intitolazione non sia stato il vezzo arrogante della maggioranza di centrodestra che, giunta al governo della città dopo 70 anni, ha voluto imporre il tributo a una delle proprie icone. Se poi fa comodo, alle soglie del 2020, innescare l’ennesima vuota polemica di matrice antifascista, la cosa non ci sfiora, tanto più perché ormai siamo scaduti dal piano ideologico a quello gossipparo o, peggio, commerciale.

Stupisce, invece, ma non interessa, che a gridare allo scandalo siano, con atteggiamento schizofrenico, proprio coloro che in aula fanno continuamente, e giustamente, appello alla sacralità dei pronunciamenti del Consiglio comunale. Si chiama “democrazia a intermittenza”, ma sono solo reazioni scomposte che dimostrano, se ce ne fosse stato ancora bisogno, l’incapacità e l’immaturità di certa sinistra di fare i conti col passato e con le proprie debolezze. Ogni volta che perde terreno a livello di consenso tira fuori lo spettro del fascismo, col limite insuperato di non saper storicizzare un periodo che -gli piaccia o no- fa parte della vita della nostra Patria.

Fratelli d’Italia, oltre all’orgoglio per esser stato il promotore dell’intitolazione a Niccolai di un luogo di Pisa, celebrerà, nelle prossime settimane, con un evento di ricordo e approfondimento il trentennale della scomparsa di “Beppe”.

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