Federica Grassini (Presidente Confcommercio): ” Perché niente e’ stato fatto sul Litorale”

PISA – Federica Grassini (Presidente ConfcommercioPisa) e Fabrizio Fontani (Presidente ConfLitorale ConfcommercioPisa) hanno diffuso questo comunicato per denunciare l’immobilismo della pubblica amministrazione sul litorale.

Nella piazza principale di Tirrenia, si riscontra una situazione di immobilismo da molti anni. Qui, non è stato effettuato alcun intervento migliorativo, anzi risulta a tutti evidente, commercianti, cittadini, turisti, un grave peggioramento, soprattutto sotto il profilo dell’abusivismo commerciale.

La situazione è ormai fuori controllo, sono decine e decine gli extra-comunitari che occupano, alla luce del giorno, durante il periodo estivo, ma anche nei weekend del periodo invernale, l’intero marciapiede di Piazza Belvedere antistante il Grand Hotel Continental.

I saltuari blitz delle forze dell’ordine non riescono ad essere efficaci poiché bastano pochi minuti perché la piazza sia di nuovo occupata.

Nonostante ConfcommercioPisa abbia sollecitato l’attenzione su questo fenomeno di illegalità ed abbia anche proposto una attività di controllo e di eventuali sanzioni verso i compratori, non ci risulta ad oggi che sia stato elevato anche un solo verbale verso gli acquirenti di merce contraffatta.

L’amministrazione Comunale si era impegnata a disciplinare e regolamentare anche la presenza delle bancarelle che hanno un regolare permesso. Per loro era prevista una nuova ricollocazione, ma anche sotto questo profilo, tutto è rimasto inalterato.

Per quanto riguarda la terrazza a mare, ridotta in condizioni fatiscenti, si chiede chiarimenti sullo stato delle cose, e si ritiene assolutamente urgente un intervento di ripristino e sistemazione della pavimentazione.

Gennaio 2014 niente è stato fatto. Piazza Belvedere è un pessimo biglietto da visita che danneggia l’immagine di Tirrenia e il potenziale turistico di questo territorio.

Marina di Pisa – “Fognature, attendiamo il completamento”

La fognatura nera di Marina di Pisa (Bagno Lido Via Arnino) è ancora in attesa di essere realizzata. Auspichiamo quanto prima che l’amministrazione comunale emetta il bando di gara.

Gennaio 2014 niente è stato fatto. Marina di Pisa attende ancora il completamento delle fognature.

Campo Nomadi: “Ma davvero?”

In maniera inspiegabile, illegittima e illogica si continua a mantenere sul territorio del Litorale pisano un campo nomadi abusivo da oltre 10 anni. Se questo è grave, ancora più grave è il fatto che, a dispetto degli impegni e delle rassicurazioni dell’Amministrazione Comunale di voler procedere ad uno sgombero definitivo, il Consiglio comunale in agosto 2013, ha votato il rinnovo della fornitura dei servizi di corrente elettrica e acqua al campo rom. Decisione non coerente con la volontà apertamente dichiarata di volerlo smantellare.

Al contrario, per le bancarelle del Duomo, in poche settimane è stata emanata una ordinanza di sgombero, messa in atto con cariche della polizia per le bancarelle in Piazza dei Miracoli, gestite legalmente e legittimamente, nonché autorizzate e tenute a rispettare ogni normativa vigente.

Due pesi e due misure che destano perplessità. Noi ribadiamo che le ordinanze di sgombero devono valere per tutti.

Gennaio 2014 niente è stato fatto. Il campo nomadi del Litorale resta intoccabile.

Viabilità, parcheggi, arredo urbano: “Per quanto tempo ancora?”

E’ questo un aspetto di vitale importanza per lo sviluppo e la crescita armonica del Litorale Pisano, sotto il profilo della vivibilità e della sua fruibilità. Senza tema di smentita, possiamo dire che niente è stato fatto per ridurre almeno qualcuna di queste carenze strutturali che costellano il Litorale.

Nonostante le ripetute sollecitazioni in merito, durante incontri, valutazioni, sopralluoghi, interventi dal Comune di Pisa e dell’Ente Parco, non abbiamo ricevuto nessun riscontro positivo. Anche sotto questo profilo le nostre proposte massimamente costruttive (ripristino del Trammino/viabilità di superficie, progetto “Via del mare”, apertura strade bianche…) in definitiva sono rimaste inascoltate.

Noi non ci arrendiamo e continueremo a lavorare per proporre progetti plausibili e risolutivi in merito alla mobilità, alla viabilità e alla realizzazione di nuovi parcheggi.

Un ultima considerazione: l’arredo urbano del litorale è oggettivamente fatiscente e inadeguato, l’illuminazione pubblica è pessima e inadeguata, tanto da lasciare al buoi intere zone, sia durante l’inverno che nella stagione estiva, nonostante innumerevoli segnalazioni.

Gennaio 2014 niente è stato fatto. Raggiungere il Litorale Pisano è una via crucis, così come parcheggiare, mentre il contesto urbano è tutt’altro che accogliente.

Piazza Viviani: “Cronistoria di una promessa mancata”

Esempio lampante di inadempienza delle promesse e degli impegni dichiarati. Il recupero della piazza attende da anni una seria riqualificazione.

Curiosamente in data 17 luglio 2012 sul sito internet “Pisainformaflash” l’assessore all’urbanistica Andrea Serfogli comunica che l’amministrazione comunale sta mettendo in atto la riqualificazione di Piazza Viviani.

Quasi un anno dopo, in data 25 maggio 2013 Il Tirreno riporta che il Comune è pronto a far scattare il piano di recupero della stessa piazza. A sorpresa dopo due mesi in data 19 luglio 2013 l’assessore Serfogli dichiara che la Piazza non è stata ancora acquisita dal Comune di Pisa.

Contestualmente nel documento del Tavolo permanente per il Litorale Pisano redatto dal vicesindaco Ghezzi con delega al Litorale, a pagina 7 tra gli impegni si riporta “acquisizione entro dicembre 2013 delle aree di Piazza Viviani dall’azienda ospedaliera”.

Gennaio 2014 niente è stato fatto. Piazza Viviani è il simbolo per eccellenza delle promesse fatte e mai mantenute.

Allagamenti: “Emergenza mareggiata e precipitazioni”

Dopo la mareggiata dell’ottobre 2012, che ha causato tanti disastri, dopo 6 anni di richieste di intervento, finalmente il comune si avvede del problema degli allagamenti a Marina di Pisa, con particolare attenzione tra via Barbolani e via Curzolari.

I giorni dell’emergenza sono stati giorni fervidi di incontri e proposte sfociati in un progetto condiviso. Domanda: a quando la sua realizzazione?

Inoltre, basta una piccola e comune precipitazione, per causare allagamenti a parte dell’abitato di Marina di Pisa.

Gennaio 2014 niente è stato fatto. Resta forte il timore che nuove mareggiate possano tornare a devastare l’abitato di Marina di Pisa.

Calambrone: “Il fratello minore del Litorale Pisano”

Rappresenta una parte significativa del Litorale Pisano. Tuttavia, per una strana forma di strabismo, risulta troppo trascurato nei programmi di intervento pubblici, come dimostra la vicenda più che significativa dell’abbandono del Teatro.

Viabilità, parcheggi, arredo urbano e sicurezza sono i problemi principali. L’attuale assetto viario non risulta adeguato a ridurre il fenomeno delle file interminabili durante i giorni di massimo affollamento, sia per chi proviene da Pisa sia da Livorno.

Resta ancora irrisolto il tema, per certi versi assurdo, della regolamentazione del ponte dello Scolmatore, aperto e chiuso senza un orario prestabilito, che penalizza il traffico da e per Livorno.

Gennaio 2014 niente è stato fatto. Il Calambrone esprime grandi potenzialità, ma ad oggi risulta terribilmente trascurato.

Antenna: “Lo scempio peggiore”

Una analoga disparità si ha nel caso dell’orribile antenna situata sul lungomare di Marina; con dubbi sulla salvaguardia della salute dei residenti e con certezze sul mostruoso impatto paesaggistico.

Sorta all’improvviso dalla sera alla mattina, nel lontano novembre 2010. Nessuno sapeva nulla e tutti a prometterne lo smantellamento. A 1095 giorni dalla costruzione dell’antenna, Marina di Pisa aspetta ancora che si intervenga, eliminando quello scempio.

Stride il contrasto tra la rapidità fulminea della sua realizzazione e la estenuante lentezza del suo smantellamento.

Gennaio 2014 niente è stato fatto. L’antenna è ancora lì, inamovibile.

Turismo: Che fare?

I gravi disagi patiti dai frequentatori nel giorno dell’Epifania, causati dal fatto che l’unico distributore del Litorale fosse fuori uso, hanno drammaticamente riportato alla luce l’assoluta necessità e urgenza di un distributore a Marina di Pisa.

Nessun potenziamento dei collegamenti tra Pisa Città e Pisa Aeroporto e il Litorale Pisano è stato effettuato, sia esso con navette, bus, shuttle o quant’altro ritenuto utile.

E’ significativo il fatto che sul Litorale Pisano non esista alcuno sportello di informazione e di orientamento per i turisti, oltre a quello temporaneo a Tirrenia della Pro Loco, così come la totale assenza di una segnaletica in lingua estera.

E’ evidente la necessità di costruire un’ adeguata rete di bagni pubblici, per sollevare le attività di Pubblico Esercizio dallo svolgere prevalente servizio di bagno pubblico, soprattutto durante la stagione estiva.

Non comprendiamo il perché non sia possibile che l’80% degli introiti provenienti dalla tassa di soggiorno delle attività ricettive del Litorale, non possano essere direttamente reinvestiti sul Litorale stesso.

Gennaio 2014 niente è stato fatto. No distributore. No segnaletica. No bagni pubblici, No investimenti.

Quali sono le reali motivazioni che giustificano un simile stato di abbandono del Litorale Pisano? Perché si lascia morire nell’indifferenza un patrimonio paesaggistico ed economico che vale più del 30% del turismo provinciale?”

Fonte: Confcommercio Pisa

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