Federico Eligi: “Unico Comune unica risposta che possiamo dare all’area pisana”

PISA – Con una bella serata e una cena a buffet all’interno del locale “The Wall” di Via Cardinale Maffi, i “Riformisti per Pisa” hanno illustrato per la prima volta alla cittadinanza pisana i punti programmatici della nuova realtà politica della città.

 E’ stato un incontro costruttivo in cui i cittadini (oltre duecento tra giovani e meno giovani) hanno potuto capire meglio quali sono gli obiettivi che le anime riformiste pisane vogliono ottenere dopo le elezioni amministrative. Il punto più discusso è stato sicuramente quello del Comune Unico nell’area pisana, che ci spiega meglio Federico Eligi, l’anima de i “Riformisti per Pisa”. Intanto è stato già fissato il prossimo appuntamento per la nuova realtà politica pisana per lunedì 25 marzo alle ore 21.00, presso i locali della federazione P.S.I. via S. Cecilia 31/A, Si tornerà a parlare di “Una città di 200,000 abitanti di sport con la relatrice R. Bonechi, oltre ad un incontro con l’associazione Arsenali Futuristi.

Federico Eligi, l’anima de i “Riformisti per Pisa” (Foto Massimo Ficini)

Eligi, intanto perchè nasce “Riformisti per Pisa”?

“Abbiamo messo in piedi questa realtà per dare spazio alla città e al nostro territorio. Ci sono molti progetti da realizzare a Pisa. Possiamo riuscirci non stravolgendo, ma migliorando molto alcune cose. Per fare questo occorre ragionare in termini nuovi e non con le vecchie categorie della politica. I prossimi cinque anni sono fondamentali per lo sviluppo del nostro territorio e non possiamo permetterci di perdere questa opportunità.

Il punto più importante su cui puntate molto è quello del Comune Unico con Pisa che diventerebbe una città di 200.000 abitanti…

“Il Comune Unico è l’unica vera risposta che possiamo dare all’area pisana in termine di crescita e sviluppo”

Perchè secondo voi è importante questo punto del programma?

“Se si realizzasse il Comune Unico Pisa avrebbe la possibilità di diventare il secondo polo della Toscana, altrimenti rischiamo di essere risucchiati, anche perchè Firenze con l’area metropolitana conoscerà a breve una nuova stagione. Arrivare a 200.000 per noi con un unico Comune sarebbe importante e soprattutto in grado di garantire uno sviluppo equilibrato del nostro territorio: non è più pensabile andare avanti con territori che sempre più assomigliano a dormitori e trovano la sola ragion d’essere in una rendita di posizione rispetto alla città”.

Che vantaggi si potranno trarre dall’Unico Comune?

“A beneficiarne sarebbero soprattutto i cittadini con servizi organizzati meglio, perchè in linea con la nuova dimensione del territorio e a costi più contenuti: basti pensare al tema della mobilità che ancora oggi avviene secondo i confini amministrativi dei comuni e non tenendo conto dei nuovi flussi dovuti alla mobilità della popolazione in uscita dalla città. La stessa cosa la potremmo dire per il piano dei rifiuti e in generale per tutti i servizi. Non è più giustificabile avere sei consigli comunali. Tra cinque anni eleggeremo un unico Sindaco e un unico consiglio comunale. Se poi la politica non vorrà fare un passo avanti allora faremo parlare i cittadini. Questo sistema attuale non è un vantaggio per nessuno”.

Nel vostro programma c’è anche l’H24 per la Polizia Municipale. Perchè?

“Perchè pensiamo che dobbiamo essere più presenti sul territorio e soprattutto ridare ai quartieri quella tranquillità di cui hanno bisogno. In città a noi vicine questo accade già. Non vedo perchè a Pisa questo obiettivo non debba raggiungersi per dare maggiore tranquillità in periferia e per garantire un maggior controllo del territorio”.

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