Federico Giusti dei Cobas interviene sulla questione dei lavoratori destinati alla Prometeo

LARI – I Cobas, tramite Federico Giusti intervengono nuovamente sulla questione dei lavoratori destinati alla Promoteo. Il progetto prevede la trasformazione di Progetto Prometeo Srl, da società in house del Comune di Lari a impresa a capitale misto, pubblico-privato. “Il sindaco Terreni rifiuta l’incontro ai lavoratori destinati a Prometeo. L’Amministrazione Comunale di Lari e il Pd negano il confronto per non ascoltare le proposte dei lavoratori e dei Cobas. A distanza di poche ore dal 31 dicembre, termine ultimo per la esternalizzazione dei servizi , i lavoratori avevano chiesto un confronto per esaminare alcune proposte, incontro a cui Terreni si è sottratto. Visto che il Sindaco Terreni parla solo con la stampa, alla stampa inviamo le proposte fermo restando la nostra contrarietà alla intera operazione come si evince dall’esposto e da quanto detto e scritto sulla non convenienza di questa operazione. Cosa chiedono allora i lavoratori? Inserire nel Trasferimento di personale alcune clausole di garanzia quali

– l’ applicazione e il mantenimento del CCNL del comparto regioni e autonomie locali sino alla individuazione o definizione, di una nuova e specifica disciplina contrattuale nazionale del rapporto di lavoro del personale da applicare a tutti coloro oggetto di trasferimento ai sensi dell’ art. 31 del D. Lgs. n. 165/2001;

– il riconoscimento un salario accessorio, non inferiore a quanto già percepito o spettante nel Comune di Lari nell’ anno 2013 sottoforma di indennità e quote di produttività;

-il pagamento di un ulteriore compenso una tantum per incentivare i processi di mobilità come già accaduto nel recente passato consentendo ai dipendenti, entro 90 giorni dal trasferimento, la possibilità di esercitare l’opzione mantenendo l’iscrizione all’Inpdap e in qualunque momento, entro 5 anni dal passaggio alla Società, il diritto al reintegro negli organici del Comune di Lari garantendo nel frattempo lav possibilità di partecipare a procedure di mobilità esterna dal comune di Lari verso altri Enti ai sensi dell’ art. 30 del D. Lgs. n. 165/2011.

Ma attenzione, a dimostrazione che le soluzioni potrebbero essere anche diverse , abbiamo presentato una seconda ipotesi alternativa, per noi più svantaggiosa perchè prevede la applicazione di un diverso contrattoda quello delle autonomie locali. Ma anche questa soluzione non è stata presa in esame dal Sindaco. Vediamola nel dettaglio

– l’ applicazione del CCNL Multiservizi con l’inquadramento, ai fini della retribuzione base tabellare, nel livello 4 equivalente alle mansioni svolte nel Comune di Lari; con aggiunta e riconoscimento di scatti di anzianità, ed elementi di garanzia e un superminimo non riassorbibile pari alla differenza tra il salario complessivo erogato dal Comune di Lari nell’ anno 2013 e la retribuzione base annuale derivante dal CCNL Multiservizi al netto di 13 e 14 mensilità;

-l’ erogazione di un ulteriore superminino derivante dalla “monetizzazione” delle differenze di tutele normative previste dal CCNL Multiservizi rispetto a quello applicato dal Comune di Lari ( maggiore orario di lavoro settimanale, minori ferie, congedii e permessi straordinari..)

-La possibilità di mantenere l’iscrizione all’Inpdap (sia ex CPDEL e il fondo credito), e tale scelta è irrevocabile per tutto il periodo di dipendenza presso la società, il diritto, entro 5 anni dal passaggio alla Società, ad essere reintegrati negli organici del Comune di Lari nonchè a partecipare a procedure di mobilità esterna dal comune di Lari verso altri Enti ai sensi dell’ art. 30 del D. Lgs. n. 165/2011. In caso di scioglimento della società che comporti il licenziamento o l’avvio delle procedure di mobilità collettiva, i dipendenti trasferiti, su specifica richiesta degli stessi, saranno riassorbiti dal Comune nel rispetto di quanto previsto dalle disposizioni vigenti in materia di gestione del personale e di quanto previsto nel comma precedente. Non pensiamo che queste proposte siano irricevibili perchè in molti comuni toscani esistono accordi sindacali con gli stessi contenuti. A Lari ciò non è stato possibile e abbiamo solo 3 giorni di tempo per trovare una soluzione almeno in parte condivisa dai lavoratori. Cosa intende fare il PD?”.

 

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