Federico Pieragnoli (Confcommecio): “Il Sindaco Filippeschi rinunci alla scorta e costituisca un fondo di solidarietà per li operatori delle bancarelle”

PISA – “Che il sindaco di Pisa Marco Filippeschi abbia la scorta ci sembra un fatto paradossale, soprattutto se la motivazione è da attribuirsi agli imprenditori delle bancarelle, tutto ciò è ancora più incredibile.

Gli imprenditori sono per loro natura abituati a lavorare e non vanno in giro a minacciare gli altri, tanto più il sindaco. In questi anni gli operatori del Duomo hanno dimostrato in tutte le occasioni, anche le più delicate e sofferte, grande senso di responsabilità, correttezza, disponibilità al dialogo. Purtroppo, sin dall’inizio di questa incredibile vicenda, sono stati ingiustamente considerati alla stregua di criminali, colpevoli in partenza delle peggiori nefandezze. La verità è che le vittime sono loro, quarantatré imprenditori, 100 lavoratori, 300 famiglie, da 35 giorni espropriati del loro diritto al lavoro e di conseguenza della loro stessa vita. Le vittime inoffensive sono proprio gli operatori del Duomo, sfrattati e lasciati in mezzo ad una strada senza nessun aiuto, supporto, sostegno dell’amministrazione comunale. E allora, invece di continuare ad alimentare un immagine distorta e grottesca di questi imprenditori, il sindaco Filippeschi farebbe meglio a rinunciare alla scorta. Di più, con i soldi risparmiati dei cittadini, dovrebbe costituire un fondo di solidarietà per il sostegno economico degli operatori del Duomo, privati di reddito da ben 35 giorni. Sarebbe un gesto di grande responsabilità da parte del sindaco, un gesto concreto che noi ci aspettiamo, e un segnale inequivocabile che la campagna di delegittimazione nei confronti di questi imprenditori è davvero finita”.

Fonte: Confcommercio Pisa

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