Federico Pieragnoli (ConfCommercio): “PisaMarathon: Inutile fare vittimismo, vantaggio solo per pochi operatori”

PISA – “Le affermazioni del vicensindaco Paolo Ghezzi, in merito alla Pisamarathon, ci lasciano sconcertati. Affermazioni che, se la maratona avesse realmente portato due milioni di euro di indotto, coinvolto 2.000 imprese del territorio, fatto incassare a ciascuna di esse in media 1.000 euro, avrebbero avuto una loro ragione di essere.

Purtroppo le cose non stanno così, visto che questa maratona ha portato vantaggi solo a pochi intimi operatori convenzionati, 20-30 pernottamenti per dormire e 20-30 cene prenotate al ristorante. Ora, anche se in questa vicenda sono coinvolti amici di lista, non è detto che il vicesindaco debba difenderli per forza e a tutti i costi, soprattutto quando sono in posizione indifendibile.

Per questo ci sembrano gravi le affermazioni di Ghezzi, delegato dall’amministrazione comunale per il turismo, quando dice che “la maratona è diventata un elemento di grande attrazione turistica e occasione di grandi opportunità anche per gli operatori commerciali”. Come fa a sapere che i vantaggi della maratona sono stati di gran lunga superiori ai disagi arrecati? Forse ha parlato direttamente con gli operatori commerciali, ha istituito un tavolo con loro?

I numeri sono i numeri e non è accettabile quanto dice il presidente di Federalberghi che possono essere letti in molti modi, magari in funzione degli interessi di parte. Purtroppo due più due fa quattro sia in Confcommercio, sia in Federalberghi e se così non dovesse essere è libero di spiegare la novità ai suoi associati.

Infine, il presidente della Pisamarathon Passarelli Lio, invece di scrivere ovunque a sproposito, chiedendo aiuto in tono obiettivamente “vittimistico”, avrebbe fatto molto meglio a scusarsi con la città per l’errore commesso, per aver diffuso numeri non veritieri, per aver inopinatamente aggiunto uno zero di troppo all’incasso finale, correggendo i due milioni di euro in 200 mila euro. Non ci sarebbe stato niente di male, la soddisfazione sarebbe stata la medesima, lui non si sarebbe sentito in dovere di dare le dimissioni, visto poi che nessuno le ha mai chieste.

Siamo convinti che la maratona debba diventare un evento turistico più che sportivo, e se il vice sindaco lo permette, lo facesse gestire a chi di turismo ne capisce qualcosa”.

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