Federico Pieragnoli di Confcommercio: “Aumento della tassa di soggiorno: se vero, una follìa”

PISA – “Secondo gli assessori Giuseppe Forte e Giovanni Viale la giunta comunale, anche in virtù di un protocollo di intesa da Confcommercio mai sottoscritto, avrebbe intenzione di aumentare di ulteriori 50 centesimi la tassa di soggiorno a Pisa. Se questo aumento avvenisse veramente, gli unici aggettivi possibili per definire ciò sarebbero “indecenza e scandalo”.E’ il pensiero del direttore di Confcommercio di Pisa Federico Pieragnoli che prosgeue: “Il settore turismo mostra oggettivamente enormi difficoltà a crescere e sviluppare, le numerose attività imprenditoriali, gli alberghi, le strutture ricettive, i campeggi sono sempre più costretti a convivere con margini molto risicati di guadagno per non perdere in competitività. L’indecenza è tutta in un meccanismo che rasenta la follìa: da un lato, gli imprenditori locali, con grandissimo sforzo abbassano le tariffe per vincere una competizione internazionale ogni giorno più dura, come dimostrano anche i dati deludenti dei primi sette mesi; dall’altro il comune di Pisa, sprezzante di questo sforzo e di queste condizioni, ha il coraggio di aumentare la tassa di soggiorno per fare ancora più cassa. Una sete insaziabile di soldi, una vera indecenza, se pensiamo poi che il livello dei servizi che il comune di Pisa offre ai turisti è praticamente zero, come testimoniano efficacemente anche recentissime campagne stampa. Ci chiediamo seriamente dove finisca e che cosa vada a finanziare questo ininterrotto fiume di denaro che affluisce nelle casse dell’amministrazione comunale. Un fiume di soldi, sottratto inopinatamente al lavoro degli imprenditori e alla disponibilità dei turisti, che beneficiano di zero sevizi pubblici. Come Confcommercio Pisa, contrariamente a tutte le altre associazioni di categoria del settore, rivendichiamo con orgoglio la scelta di non aver mai firmato un protocollo di intesa così dannoso per le imprese, che autorizza la tassa di soggiorno e persino suoi possibili aumenti! Gli assessori Forte e Viale comprendano una volta per tutte che è necessario uscire da questo indegno circolo vizioso, rinunciare al progressivo impoverimento per via tributaria del turismo locale, liberando al contrario energie e nuove risorse a tutto vantaggio del primo motore dell’economia pisana”.

 

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