Femminicidio, il Dossier Antiviolenza. Andiamo a conoscere gli sportelli di ascolto e i centri a Pisa e Provincia

PISA – A poche ore dalla firma in Prefettura del Protocollo sul Femminicidio inizia il nostro Dossier Antiviolenza sugli Sportelli di Ascolto e i Centri a Pisa e in Provincia. Andiamo a conoscere dunque la prima Associazione “Nuovo Maschile. Uomini liberi dalla violenza”. Pian piano conosceremo anche le altre sul nostro territorio.

di Sabrina Agonigi

Nell’ottobre del 2012 è stata fondata a Pisa l’Associazione di Promozione Sociale “NUOVO MASCHILE. UOMINI LIBERI DALLA VIOLENZA”, presidente il dott. Riccardo Guercio, che nasce con l’obiettivo di fornire un luogo in cui intraprendere un percorso che conduca l’uomo ad un “nuovo maschile” che pur mantenendo la propria forte connotazione di genere, possa entrare in contatto con le proprie naturali fragilità sviluppare sensibilità e la capacità di rapportarsi agli altri/e in modo paritetico senza sentirsi debole o inadeguato. I centri come il nostro, nelle loro similitudini e differenze, stanno nascendo dai dati emersi relativi alla violenza e maltrattamenti su donne e minori diffusi dall’operatività dei centri antiviolenza stessi e dal lavoro di sensibilizzazione di gruppi di uomini che non si riconoscono più in questo tipo di cultura e si stanno confrontando tra di loro e con l’universo femminile, cercando linguaggi e relazioni paritetiche e non sopraffattorie.

Questo con l’obiettivo di diffondere una cultura di pari dignità e di concorrere alla diminuzione degli abusi di genere supportando gli uomini in un cammino di presa di coscienza non solo degli abusi quotidianamente agiti sotto una luce di “normalità”, ma anche di riappropriazione di parti più gratificanti dell’essere compagni e padri che sono state loro castrate da logiche di potere che , proprio per l’evolvere dei tempi e delle acquisizioni di diritto, minano anche la loro stessa vita depauperandoli di sentimenti e modalità espressive più vere e liberatorie.

L’associazione, supportata da professionisti di varie discipline (scrittori/ci, musicisti/e, filosofi/e storici/che, sociologi/ghe musicoterapeuti/e, pedagogisti/e psicologi/ghe, psicoterapeuti/e) e da uomini che hanno già effettuato percorsi di consapevolezza , interverrà sia a livello culturale sia a livello di intervento più specifico di cura, aspetto quest’ultimo che sarà affrontato da psicologi/he e psicoterapeuti/e formati da anni sullo specifico della violenza e sui percorsi di differenza di genere.

“Nuovo maschile” intende anche occuparsi degli uomini che hanno subito violenza nell’età evolutiva sia in ambito familiare che da persone che rivestono ruoli istituzionali ( maestri, uomini di culto, addestratori sportivi ecc) ritenendo che in quest’ambito ci sia ancora un sommerso importante da far emergere che rovina la vita di migliaia di uomini e che è inoltre, se non adeguatamente elaborato, uno dei fattori di rischio del ripetersi della violenza stessa.

Di seguito i servizi attivi oggi: contatti, orari e giorni disponibili

– una linea di ascolto telefonico, attiva il martedì e il mercoledì dalle 21 alle 22, telefono 370-3230356 per gli uomini e le persone che desiderano avere informazioni per aiutarli. E’possibile contattarci anche tramite e-mail: uominiliberidallaviolenza@yahoo.it

– Colloqui individuali di prima accoglienza e orientamento condotti da psicologi/he formati sul tema della violenza per gli uomini

– gruppi psico-educativi per uomini che agiscono violenza fisica, psicologica, economica o sessuale sulle proprie compagne, compagni, mogli (o ex), in cui poter esprimere e condividere le difficoltà relazionali che si manifestano con il loro comportamento violento.

– Gruppi tematici di discussione e condivisione tra uomini impegnati in un processo di crescita personale con particolare riguardo alle tematiche di genere, al disagio relazionale e/o conflitto in ambito familiare ed extrafamiliare, alla violenza, alla prevaricazione, ai maltrattamenti.

L’associazione ritiene fondamentale la collaborazione con i Centri Antiviolenza del territorio, con i Consultori e con le Istituzioni, accogliamo perciò con gioia e rinnovato impegno la firma del Protocollo anti-femminicidio avvenuta il 6 dicembre presso la Prefettura da parte delle istituzioni, dei centri antiviolenza e anche da noi. Insieme, ognuno con le proprie risorse e peculiarità, possiamo veramente agìre per prevenire la violenza. Pensiamo che la rete e il coordinamento fra le varie realtà istituzionali e associative siano fondamentali per progettare ed attuare interventi efficaci. La nostra presenza sta inoltre ad indicare che finalmente si sta diffondendo fra le persone il pensiero che la violenza è un problema diffuso, grave, per cercare di risolvere il quale è necessario sia lavorare con chi la subisce che con chi la attua, in un’ottica di aiuto e responsabilizzazione. Come amiamo sempre dire, aiutare gli uomini significa aiutare, non solo loro, ma anche le persone con cui hanno un legame affettivo.

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