Fenomeno delle persone scomparse: la Navicelli SpA e l’agenzia delle Dogane parte della futura rete di monitoraggio

PISA – Anche Navicelli di Pisa Srl e l’Agenzia delle Dogane di Pisa parte della futura rete di monitoraggio e ricerca delle persone scomparse.

E’ la proposta emersa questa mattina nel corso della giornata di lavori in cui sono stati illustrati i risultati del progetto di cooperazione europea LOST (Learning Opportunities inStruments and investigation Tecniques to fight the growning phenomenon of MISSING PEOPLE in Europe), dedicato al contrasto del fenomeno delle persone scomparse, di cui la Società della Salute della Zona Pisana è ente capofila. Il progetto, partito nell’autunno 2017 dopo essersi aggiudicato finanziamenti del Programma dell’Unione Europea Erasmus+, ideato e co-gestito dall’Associazione OMNIS di Perugia, ha coinvolto in partenariato enti pubblici e privati e organizzazioni non governative che operano in Italia, Spagna, Danimarca, Portogallo, Belgio e Grecia.

“Un progetto – ha spiegato la presidente della Sds Gianna Gambaccini – volto a creare negli operatori un maggiore professionalità per contrastare un fenomeno sempre più dirompente, anche a causa di patologie neurodegenerative. Esserne capofila ci fa onore. Ma abbiamo pensato di fare un passo ulteriore e di coinvolgere nella rete dei soggetti coinvolti anche gli enti delle vie d’acqua, perché ci sia una maggiore sinergia ed efficacia nella fase del monitoraggio”.

Un’ipotesi che è stata ben accolta dall’amministratore unico della Navicelli di Pisa Srl, Salvatore Pisano: “La Navicelli è una partecipata del Comune che si occupa della gestione di un’area produttiva che ha un collegamento diretto col porto di Livorno, attraverso il percorso fluviale dei Navicelli – ha spiegato – . Noi siamo abituati a pensare agli aeroporti o agli snodi ferroviari come i luoghi in cui le persone spariscono, ma ci sono anche le vie d’acqua e enti come l’Agenzia delle Dogane potrebbero avere un ruolo cardine”.

“L’Agenzia delle Dogane – ha affermato il direttore dell’Ufficio Dogane di Pisa Rosita D’Amore – che è presente in tutto il territorio comunitario, si occupa non solo di competenze tributarie, ma anche di contrasto agli illeciti, e tiene sotto monitoraggio i transiti interni ed esterni. Non abbiamo competenze specifiche nel settore delle persone scomparse, ma siamo disponibili a dare il nostro contributo in questo campo e un aiuto alla comunità”.

Tra gli obiettivi del Progetto ci sono quello di migliorare le competenze degli operatori nella fase cruciale delle prime indagini; definire una nuova figura professionale di supporto alle forze di polizia coinvolte nelle indagini e nella ricerca; sviluppare nelle istituzioni locali politiche sociali per la prevenzione del fenomeno; creare un nuovo modello operativo che possa essere facilmente trasferito in qualunque Paese dell’Unione, usando strumenti di ICT aperti e innovativi.

“L’esigenza di formazione professionale specialistica – ha spiegato il Maggiore dei Carabinieri Luigi Perri, membro dell’Associazione Iforlab – è il cuore del progetto stesso. Finora ci siamo sempre limitati alla fase della ricerca, il progetto invece si focalizza sulla parte che riguarda la raccolta e l’organizzazione delle informazioni alla base delle attività di gestione della scomparsa e di orientamento delle indagini, che assume particolare rilevanza ai fini della tempestività degli interventi”.

In altre parole una figura capace di raccordarsi con la famiglia e istituzioni, come forze dell’ordine e servizi socio-sanitari, e di raccogliere in modo strutturato le informazioni, mettendole a sistema.

I dati

Il fenomeno delle persone scomparse è in continua evoluzione in tutti i 27 Paesi dell’UE. In particolare, secondo l’ultima rilevazione dell’Alto Commissariato per le Persone Scomparse, dal 1974 al dicembre 2018 sono 57.713 le persone scomparse in Italia. In 16.176 casi è ignota motivazione della scomparsa, in 135 si tratta di possibili vittime di reato e in 454 di sottrazione di minori da parte di un coniuge o familiare. Duemilanovecentosessanta sono invece i minori italiani scomparsi nel 2018, di cui 2.431 (82%) sono stati ritrovati. Sono invece 7929 i minori stranieri scomparsi nel 2018 rispetto ai 12.006 del 2017 (una diminuzione legata al minor numero di ingressi).

Tra le regioni italiane la Sicilia ha il numero maggiore di scomparsi (16.635), mentre la Toscana ne registra 1.421.

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