Festa delle matricole, tutti fuori dalle scuole

PISA – Oggi è il 5 novembre, e come ogni anno si rinnova l’annuale festa delle matricole, che inaugura l’anno accademico universitario. Tutti i neo-iscritti all’Università tornano per un giorno al proprio liceo/istituto superiore di appartenenza e “liberano” gli studenti svuotando le scuole e portando i ragazzi in piazza.

CENTRO STORICO – Punto nevralgico della festa è il centro storico, con gli studenti che hanno preso d’assalto la nuova Piazza Vittorio Emanuele e invaso Corso Italia. I ragazzi hanno poi attraversato il ponte di mezzo, riversandosi anche in borgo, fino alla torre pendente, per una vera e propria festa spontanea.

Goliardi pisani alla festa delle matricole

ORIGINI – Un tempo il 5 novembre coincideva proprio con l’inizio dell’anno accademico (che adesso inizia a settembre). Una volta indossato il “goliardo” o la “feluca”, tipico cappello con i colori delle facoltà dell’Università di Pisa, gli studenti si riversano sulle strade cercando di racimolare qualche soldo: “Si raccoglie una piccola offerta, e noi studenti di base non abbiamo mai un soldo, regaliamo un sorriso a chi ci dà qualcosa, specie in tempi di crisi come quelli attuali” ha detto uno studente.

La feluca in un disegno d’epoca che rievoca la battaglia di Curtatone e Montanara

FELUCA – La feluca venne utilizzata nella storica battaglia di Curtatone e Montanara del 29 maggio 1848, che vide morire in battaglia molti dei 389 studenti e 66 professori dell’ateneo pisano impegnati nella battaglia. La feluca è un cappello senza punta, perché molti studenti decisero di tagliarla per meglio prendere la mira sugli invasori. Tutte le matricole infatti, per rievocare questo episodio, effettuano una sorta di rituale, facendosi tagliare la punta della feluca come segno di iniziazione.

foto in slider tratta da flickr

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