Festival dei Cortometraggi a Casciana Terme

PISAQuarta edizione del “Festival dei corti” al Teatro Verdi Giuseppe di Casciana Terme, che per due giorni somiglierà un po’ di più a Cannes e Venezia. Da sabato 12 a domenica 13 maggio alle 21 il meglio del panorama toscano, italiano, europeo e mondiale.

Quarto atto di un festival dedicato alle opere locali, alla ricerca di perle e sguardi autoriali arguti e mai banali. Ci sarà da stropicciarsi gli occhi per scoprire nuovi talenti, visioni e sensibilità alternative. In sala, autori, registi e attori introdurranno e presenteranno i propri lavori. Quello che si prospetta non sarà un appuntamento di gala ma un modo anarchico e vivo di toccare il cinema con mano.

Sabato ci sarà la proiezione di cortometraggi di giovani registi esordienti. Domenica, la proiezione di materiale proveniente direttamente dall’ archivio dell’ istituto luce. Primordiali moto d’ acqua, gare di pugilato tra bambini, tra scimmie e tra canguri, concorsi di bellezza americani dove a far da metro di giudizio sono le spalle, fantastici cortometraggi di Antonioni, Comencini, Ferroni e Zurlini e tanto altro.

Una vetrina per giovani artisti ed anche un modo per metterli a confronto. Un piccolo trampolino per grandi salti. All’interno della sezione “Cinema dal vivo” della stagione “Teatro Liquido” di Guascone Teatro.

Si tratta di un concorso di cortometraggi che giunge alla edizione numero quattro con proposte, sembra, davvero interessanti. «In questi anni – spiega Andrea Kaemmerle, direttore artistico di Guascone Teatro – abbiamo visto ottimi lavori, conosciuto nuovi aspiranti maestri della settima arte e ci siamo lasciati conquistare dalla forza dei personaggi dei vari corti». Quest’anno sarà alzato ancora di più il livello cercando piccole perle in giro per il mondo. «Vogliamo esplorare, con la compagnia del pubblico – aggiunge Kaemmerle – il mondo dei cortometraggi, indagarne il fascino per una due giorni ricca di sorprese».

Ecco i cortometraggi in programma sabato. Si inizia con “Domani usciamo”. Con: Giulia Di Sacco, Marco Fiorentini, per la regia di Federico Malvaldi. Parla di immobilità. Quell’immobilità che ci impedisce di uscire da una relazione che ci distrugge giorno dopo giorno. A seguire, “Dove noi non siamo”. Soggetto, sceneggiatura, regia di Pierfrancesco Bigazzi. Una storia reale e crudelmente semplice. Poi tocca ad “Adolf in the sky with diamonds”. Sceneggiatura di Lawrence Clemuerte (Lorenzo Clemente) e Alessio Messina. Regia di Andrea Rapallini, con Francesco Gori, Yuri Tuci, Alessio Messina, Marco Simoncini. Adolf Hitler è tornato, ma non è come tutti lo ricordano. Segue “Du temps perdu”, scritto e diretto da Jacopo Aliboni, Simone A. Tognarelli, Maurizio Fontanelli. Troviamo poi, “Borderline” per la regia di Andrea Lenci, dove si racconta di Leo, un ragazzo introverso che ama scrivere storie, dentro le quali si immedesima perdendo a volte il contatto con la realtà. “Sono felice (?)” è il titolo del corto di Umberto Junior Vivaldi con Nicola Pomponio, Irene Stella e Salvo Di Mauro. Un giovane ragazzo è costretto a ripetere quotidianamente le solite mansioni all’interno di un cupo ufficio. Chiude la rassegna, “Il cammino di ferro” (puntata pilota), con un cast d’eccezione formato da Katia Beni,Aron Chiti, Federico Raffaelli, Enrica Guidi, Ugo Giulio Lurini, Francesca Orsini, Paolo Giommarelli, Anna Meacci, Stefano Santomauro, Giorgia Cordischi, Claudio Marmugi, Serena Rebua, Mario Diodati, Pietro Fornaciari. Di e per regia di Aron Chiti e Simone Giusti.

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