Filippeschi chiede un’audizione urgente a Venturi e Maffei. “Ci vuole rispetto nei contenuti del Pitbull

PISA – Il Sindaco di Pisa Marco Filippeschi ha chiesto un’audizione urgente a Gianfranco Venturi e Fabrizio Mattei rispettivamente, presidente della sesta e settima Commissione permanente del Consiglio Regionale, per esprimere nuove valutazioni del Comune di Pisa sul Pit della Regione Toscana per la definizione del Parco agricolo della piana e per la qualificazione dell’Aeroporto di Firenze.

“Pisa ha spinto con coerenza per il sistema aeroportuale regionale e se non ci fossero in campo gli investimenti e i progetti del Galilei, fatti in autofinanziamento dalla SAT, la Toscana oggi sarebbe messa molto male. E Pisa ha gli occhi aperti. L’integrazione si fa rispettando con coerenza i contenuti che non per caso il Consiglio Regionale ha deciso di dare al sistema con l’adozione dell’integrazione al Pit, che prevedono una pista di duemila metri e non di duemilaquattrocento. Gli stessi contenuti che sono a base degli studi in corso per mettere insieme le società”. Così ha detto Filippeschi relativamente alle dichiarazioni del vicesindaco di Firenze Dario Nardella sull’incontro fra i due che si è aeroporto pisa

svolto ieri a Firenze e cha ha riguardato il futuro del sistema aeroportuale toscano.

“Nei programmi della Regione – ha proseguito il primo cittadino – è scritto chiaro: «Firenze city airport collegato con grandi capitali europee, Pisa aeroporto internazionale con forte presenza del low-cost». Chi con scelte forzate mette in discussione la caratterizzazione dei due aeroporti proposta dalla Regione e riapre scenari competitivi dannosi non lavora positivamente per l’integrazione”.

“Noi abbiamo proposto e proporremo al nuovo socio privato un patto di co-governance della società. La stessa proposta che Corporacion America aveva formalizzato ai soci pubblici che controllano SAT prima di lanciare un’Opa volontaria. Questo patto dà spazio e tempo per acquisire le garanzie strategiche e per consolidare la collaborazione in modo concreto, lavorando ad un piano industriale unico e a approvare definitivamente gli atti di programmazione. Questa – ha concluso Filippeschi – è la posizione molto motivata che, ad oggi, i soci pubblici, nessuno escluso, hanno assunto e comunicato al socio industriale e al mercato”.

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