Filippeschi incontra le tre sigle sindacali che affermano: “Il KPMG deve essere reso pubblico”

PISA – Ieri è stata una giornata lunghissima per il Sindaco di Pisa Marco Filippeschi sulla questione aeroporto. Il primo cittadino ha incontrato infatti i Sindacati Cgil Cisl e Uil, prima di recarsi alla manifestazione in Logge di Banchi per dire ancora una volta no ad una pista concorrenziale di 2.400 metri all’aeroporto “Vespucci” di Firenze.

“Nei documenti ufficiali dell’Opa volontaria su Sat lanciata da Corporacion America sono almeno due le ”forzature fondamentali agli atti di programmazione della Regione, a partire dal programma di mandato 2010-2015 di Enrico Rossi”, afferma il sindaco di Pisa Filippeschi, che nell’incontro con le tre sigle sindacali era affiancato dal Presidente della Provincia Andrea Pieroni

I due ‘strappi’, spiega il primo cittadino pisano, ”sono rappresentati dalla lunghezza della pista di volo per l’aeroporto ‘Vespucci’ di 2400 metri e non di 2000, monodirezionale e senza bretella di rullaggio, come fissato nelle previsioni dell’integrazione al Pit, e il finanziamento pubblico richiesto e previsto irrinunciabile per la realizzazione delle nuove infrastrutture”. Quest’ultimo, infatti, nelle prescrizioni del Pit, spiega Filippeschi è esplicitamente escluso, e anzi testualmente prescrive che ”sia garantita la previsione e la realizzazione delle infrastrutture a cura e spese” di Adf. Un forte finanziamento pubblico, dice il sindaco, inoltre ”può rivelare anche un contrasto con la legislazione dell’Unione Europea sugli ‘aiuti di Stato’ e contro la concorrenza, come attestato da un parere legale già acquisito da Sat”.

Osservazioni che, conferma Filippeschi, si ricavano proprio dallo studio di fattibilità della holding predisposto da Kpmg (che la Regione pero’ tiene secretato) che, se pubblicato, dimostrerà ”che l’Opa su Adf chiede il 50% di finanziamento pubblico, ovvero aiuti di Stato altrimenti la nuova pista è irrealizzabile”. In ballo ci sarebbe, sostiene ancora Filippeschi: “la volontà di sterilizzare Sat dal potere di difendersi dall’aggressione competitiva e manomettere il Pit su un punto preciso: le opere necessarie per realizzare la nuova pista (anche se fosse di 2 mila metri) e il resto del potenziamento del ‘Vespucci’ non sarebbero più esclusivamente a carico dei privati. Ancora non vengono risposte sul significato del patto di sindacato sottoscritto fra Sogim e Corporacion America, patto invece negato dagli argentini a Sat dopo averlo formalmente proposto.

Deve essere spiegato perché la Regione il 16 aprile, a Opa lanciata, ha sciolto il suo patto con Sogim, che era stato sottoscritto un anno prima, senza fare comunicazioni al Patto Sat. Sta di fatto che, anche in questo caso, come per la privatizzazione che si vorrebbe fare tramite l’adesione a un’Opa non amichevole, una scelta estranea al programma di mandato e a ogni atto di programmazione della Regione, in Adf si dimostra un rapporto privilegiato con il privato che influenza anche l’esito dell’Opa contro Sat, in aperto contrasto con le decisioni finora prese dal patto pisano di cui la Regione fa parte”.

Nel primo pomeriggio di ieri c’era stata la risposta delle tre sigle sindacali a proposito del dossier pubblicato dal giornale “Il Tirreno”: ‘E’ inquietante che a pochi giorni dalla scadenza dell’Opa su Sat la regione non abbia ancora reso pubblico il contenuto dello studio di Kpmg sulla holding – dicono Cgil, Cisl e Uil – dal quale emerge la capacità finanziaria delle due società di gestione degli aeroporti toscani”.

”Auspichiamo – ha precisato il segretario provinciale della Cgil pisana, Gianfranco Francese all’agenzia ANSA, anche a nome di Cisl e Uil – che nell’incontro di lunedì con il presidente della Regione Enrico Rossi questo studio ci venga consegnato e sia reso finalmente pubblico. Tuttavia troviamo che sia estremamente anomalo questo documento non sia ancora nella disponibilità dei soci pubblici che pure hanno sostenuto finanziariamente il costo dello studio”.

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