Filippeschi: “La crisi morde ma il Comune non dorme”

PISA- Fiscalità locale, investimenti, concertazione, modalità di svolgimento delle gare, indice di regionalizzazione degli affidamenti, sburocratizzazione ed efficienza degli uffici, questi i temi affrontati sabato mattina (29 marzo) alla conferenza stampa in Comune per fare il punto sui rapporti dell’amministrazione comunale con il sistema produttivo locale e presentare le proposte per fronteggiare la crisi che ha colto le piccole imprese, gli artigiani e il settore dell’edilizia e dell’impiantistica.

da sinistra Serfogli, Filippeschi e Gazzarri
da sinistra Serfogli, Filippeschi e Gazzarri

Alla conferenza erano presenti l’assessore comunale ai Lavori Pubblici e Bilancio Andrea Serfogli, il sindaco di Pisa Marco Filippeschi e il Capo di Gabinetto Maurizio Gazzarri. Serfogli ha aperto l’incontro illustrando nel dettaglio il documento riassuntivo che presentiamo di seguito, e ha sottolineato quanto il Patto di stabilità congeli la capacità di spese dell’amministrazione e impedisca di far partire quelle opere di manutenzione già programmate, impedendo anche la possibilità di contrarre mutui da parte del Comune.

A termine della conferenza il sindaco Filippeschi ha ribadito l’impegno del Comune per fronteggiare la difficile congiuntura. A questo scopo è stato anticipato che il tavolo di lavoro con il mondo delle imprese diverrà presto permanente, così da poter elaborare congiuntamente le proposte e prendere impegni reciproci. Entro fine aprile l’amministrazione comunale si è impegnata ad organizzare anche una sorta di tavola rotonda in cui sarà presentato alle aziende di Pisa e provincia uno scenario realistico sulle progettualità- certe o possibili- per quel che riguarda lavori pubblici e altri interventi sul territorio comunale in modo che queste abbiano tutte le informazioni che servono per farsi trovare pronte al momento giusto. Concludendo Filippeschi ha lanciato un appello al mondo delle imprese “chiediamo un impegno, ossia che facciano anche loro pressione per domandare la modifica del patto stabilità o, quantomeno, l’introduzione di meccanismi di valorizzazione dei comuni virtuosi come il nostro: in questo modo, infatti, avremmo immediatamente a disposizione risorse da destinare ad opere necessarie per la qualità della vita in città e investimenti importanti anche per il sostegno all’economia locale».

Questo il documento riassuntivo presentato: Rapporti comune-imprese, marzo 2014

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