Filippo Caccamo in scena al Teatro Lux con “Mai Una Laurea”

PISAVenerdì 9 febbraio 2018 al Teatro Lux di PISA, il comico lodigiano Filippo Caccamo dipinge un divertente spaccato della vita universitaria con una data da non perdere. Il mondo dell’università, la vita di un ventenne di provincia, la potenza del web, la forza dei propri sogni. Sono questi i temi trattati nello spettacolo. “Mai una laurea”, che venerdì 9 febbraio alle ore 21, andrà in scena al Teatro Lux di Pisa con la produzione dell’agenzia Non c’è Problema.

Il testo, carico di comicità, è nato dal grande successo sul web di Filippo
Caccamo (oltre 100mila followers tra Instagram e Facebook), comico e
cabarettista lodigiano che ha ottenuto fama a livello nazionale grazie a
numerose apparizioni in programmi Tv di successo (Zelig, Eccezionale
Veramente, Colorado) ma soprattutto grazie ai suoi video, pubblicati online
e decisamente virali, con cui dipinge un divertente spaccato della realtà
universitaria.

In un’ora e mezza di show, dopo il successo delle date milanesi e romane,
Filippo Caccamo porterà sul palco monologhi e spezzoni di vita da lui scritti in modo totalmente indipendente, dando vita anche ad una carrellata di
personaggi attraverso i quali racconterà la quotidianità di uno studente
universitario di provincia, tra esami e viaggi da pendolare, aperitivi e studio
in biblioteca, feste e colpi di fulmine. C’è Omevo, studente di lettere classiche che riveste perfettamente i panni
del secchione, ci sono i ragazzi qualunque, quelli che si annoiano per le
lezioni troppo lunghe o che perdono tempo sullo smartphone invece che
sui libri, quelli che d’estate sognano il mare ma sono costretti a preparare
l’ultimo esame e quelli che la sera lavorano per mantenersi.

L’obiettivo di Caccamo è quello di portare a teatro la generazione dei
ventenni, con uno spettacolo che però non sarà riservato soltanto ai giovani
e giovanissimi. Infatti anche i più adulti potranno trovare un motivo valido
per sedersi in platea: “Innanzitutto lo spettacolo fa ridere – spiega Filippo
Caccamo – inoltre offre un’opportunità ai ‘grandi’ di conoscere il mondo
dei giovani da dentro, e non solo per sentito dire”.

Spesso appunto in televisione, sui giornali, in rete vengono intavolate
discussioni sul comportamento dei giovani, sul rapporto tra questi e il
resto della società, sulle difficoltà di futuri disoccupati e, in perfetta
contraddizione, dei privilegi di una generazione nata nella bambagia. Per
fare chiarezza, dunque, forse è meglio lasciar parlare chi giovane lo è
davvero, chi si ritrova in prima persona in mezzo a gioie e dolori di una
generazione diversa da tutte le altre, a cavallo tra tecnologia e crisi
economica, tra problemi e sogni che non vogliono saperne di essere
infranti. E difatti anche lo stesso Caccamo non riesce a far tacere
l’intellettuale che è in lui, e con esso la sua passione per l’arte: se l’obiettivo fondamentale rimane quello di far ridere, quindi, l’autore non ha resistito alla tentazione di metterci anche un po’ di cultura. Da appassionato di pittura, ha inserito qualche monologo su Caravaggio, sui suoi pittori
preferiti e in generale sulla storia dell’arte, sempre vissuta con lo spirito
irriverente e comico che lo contraddistingue.

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