Filippo Costa, tanta “gavetta” alle spalle prima di emergere. Da Vicenza al Chievo fino allo scudetto

PISA – Un predestinato, ma con una lunga “gavetta” alle spalle, Fiippo Costa, difensore centrale classe 95 di proprietà del Chievo Verona, dove ha appena vinto il titolo di campione d’Italia battendo in una bellissima finale il Torino. Proprio qui a Pisa si ritroverà in squadra due avversari di quella battaglia vinta dai clivensi: Gyasi e Coccolo.

Filippo Costa è nato a Noventa Vicentina, una cittadina ad una trentina di chilometri dalla città del Palladio il 21 Maggio 1995. Cresce calcisticamente nella città del suo paese. Inizia a giocare a calcio dall’età di sei anni. La sua stoffa non passa inosservata.All’età di 11 anni si trasferisce a Verona, sponda Chievo, per volontà del padre Maurizio a cui gli erano state offerte le possibilita di far approdare il figlio a Vicenza o a Padova.

Fa tutte le trafile del settore giovanile. Sono anni di sacrifici. Fa il pendolare Vicenza – Verona, studia e gioca a calcio fino ad imporsi all’attenzione degli osservatori. Le sue due ultime stagioni sono di grande livello. L’ex mister nerazzurro Alessandro Pane lo inserisce in pianta stabile nella Nazionale Under 19 (quattro partite e un gol). Quel gol che non è il suo mestiere e che trova anche con la maglia del Chievo. Nella stagione che porta allo scudetto Primavera 34 presenze nella stagione regolare e cinque gol, più 5 nella Final Eight e una in Coppa Italia Primavera. Un curriculum niente male per un ragazzo che ha ancora tanto da dare.

Sotto Filippo Costa (foto tratta da transfmarket)

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