Filippo Moscati attaccante livornese del Gavorrano: “Non verremo all’Arena a fare la vittima sacrificale”

PISA – Alla vigilia della sfida con il Pisa parla l’attaccante livornese del Gavorrano Filippo Moscati, classe 1992, “cugino fraterno” di Marco Moscati, che attualmente gioca in B nel Novara. Filippo Moscati ha contribuito in maniera determinante con i suoi 10 gol in 31 gare ha portato il Gavorrano fra i professionisti.

di Maurizio Ficeli

D. Grazie Filippo, per per aver accettato l’invito di Pisanews cominciamo dal campionato che hai vinto con il Gavorrano lo scorso anno che emozione hai provato?

R. “È stata sicuramente una bella emozione, anche perché ci avevamo tentato l’anno precedente, dove vincemmo i playoff, ma in D questo non conta niente, perché vincono le piazze con un certo blasone, quindi non ci siamo però, persi d’animo, ci abbiamo ritentato e lo scorso maggio abbiamo conquistato la promozione in serie C, meritatissima perché siamo stati in testa tutto l’anno e poi personalmente ho contribuito a questo successo mettendo a segno 10 reti”.

D. Mentre invece questo inizio di campionato fra i professionisti non sta andando molto bene cosa è che non è andato per il verso giusto?

R. “Sicuramente sapevamo che questa serie C sarebbe stata più complicata, inoltre tanti di noi non avevano mai giocato in questa serie ed eravamo consapevoli che dovevamo soffrire, ma francamente non così, però il campionato è lungo e non vogliamo restare a lungo il fanalino di coda del girone”.

D. Ma domenica arrivate a Pisa e affronterete una squadra in serie positiva di risultati, come pensate di affrontare questa gara?

R. “Sicuramente sarà una partita molto difficile, perché il Pisa è una grande squadra che ha anche una spinta in più datagli dal suo grande pubblico. Non sarà facile, ma noi verremo lì con l’intento di frenare la nostra emorragia di risultati negativi, sara sicuramente un Gavorrano che non verra’ a Pisa a fare la vittima sacrificale,chiaramente con tutto il rispetto per il Pisa e la sua piazza,ma noi dobbiamo dare il meglio di noi stessi,restando concentrati per tutti i 90′”.

D. Se dovessi scegliere un giocatore da togliere al Pisa quale nome faresti?

R. “Se possibile li toglierei tutti! battute a parte, trovare punti deboli a questo Pisa è difficile perché è una squadra che si giocherà la promozione in B con Siena e Livorno. Io ho giocato con Giannone che è un grande giocatore, così come lo sono Masucci ed Eusepi, compagni di squadra di mio cugino Marco a Chiavari e Perugia. Poi Lisuzzo, Mannini ed altri. Inoltre il Pisa ha anche un parco di attaccanti molto forti, con 3 punte davanti e relativi cambi e son sicuro che l’attacco del Pisa si sblocchera’, anche se spero che ciò avvenga nella gara successiva alla nostra”.

D. Tu da livornese doc sentirai quell’ aria di derby che ti farà dare quel qualcosa in più?

R. “Guarda, da livornese, nella prima gara di campionato, sono andato a giocare a Livorno ed è stata un emozione perché giocavo per la prima volta contro la squadra della mia città, in uno stadio dove conosco tanta gente ed ho tanti amici,e poi io ho fatto il settore giovanile con la maglia amaranto. Giocare a Pisa per me come per qualsiasi livornese sarà una emozione altrettanto grande,come lo sarebbe,viceversa, per un pisano che viene a giocare a Livorno”.

D. Anche se la rivalità negli ultimi tempi si è un po affievolita fra le due tifoserie anzi,c’è stata una grande solidarietà dopo i fatti della tragica alluvione e ciò è stato di esempio per tutta Italia perchè ci può essere rivalità ma con rispetto e civiltà, non credi?

R. “Certo ma guarda secondo me a livello sportivo e calcistico è giusto che ci sia la rivalità fatta anche di sfottò prendendosi in giro, con le nostre battute da buoni toscani, basta che non si vada mai oltre. Del resto, noi livornesi veniamo a studiare a Pisa e voi pisani venite d’estate a prendere il sole sugli scogli a Livorno. Per ciò che riguarda poi il derby del Cuore che si è disputato la sera di lunedì 2 ottobre scorso, è stata una cosa bellissima, come è stata encomiabile la tifoseria pisana che ha messo striscioni di solidarietà per la città di Livorno e gli ultras pisani sono stati a fianco di quelli livornesi venendo a Livorno ad aiutare materialmente e concretamente la popolazione locale”.

D. Tu sei cugino di Marco Moscati, attualmente in forza al Novara, che rapporto è il vostro?

R. “Con mio cugino Marco siamo come fratelli, abbiamo fatto tante cose insieme sia calcistiche, giocando nel settore giovanile del Livorno, sia personali come vacanze ed altro. Purtroppo quando lui gioca di sabato io sono in ritiro e gioco di domenica e per me è impossibile andare a vederlo giocare, anche se quando giocava a Chiavari nell’Entella riuscii a vedere qualche sua partita, così come quando giocava nel Livorno. Sono felice della carriera che sta facendo, fra noi non c’è assolutamente nessuna invidia, spero un giorno di poter arrivare ai suoi livelli perchè i suoi successi sono anche i miei”.

D. Voglio finire questa intervista, mettendoti un po’ in difficoltà: sei livornese, ma se il Pisa un domani ti chiamasse cosa fai?

R. “Ora come ora non saprei risponderti, da livornese preferirei una chiamata dal Livorno, però, al di là della rivalità, chi è che non vorrebbe andare a giocare nel Pisa con il suo pubblico? Vorrei davvero trovarmi in una situazione come questa per aver l’imbarazzo della scelta, significherebbe che sono appetito da squadre importanti”.

By