Finalissima play-off girone B: il Frosinone promosso in serie B dopo i supplementari. Burrascoso finale con invasione anticipata

PISA – Il Frosinone fa valere ancora il fortino del “Matusa”, ma deve ricorrere ai tempi supplementari per battere il Lecce (3–1) e garantirsi un posto in serie B che mancava dal 2011.

Dopo il pareggio del “Via del Mare” la partita si presentava equilibrata. Il Lecce giocava meglio passava in vantaggio per primo al 19′ con un gol di Beretta. Il Frosinone subiva il contraccolpo psicologico del gol, ma nel quarto minuto di recupero della prima frazione su cross di Crivello, Paganini (l’uomo che ha deciso la gara con il Pisa) pareggiava. Si andava al riposo sull’1-1.

Nella ripresa era il Lecce a fare la partita dopo un buon avvio del Frosinone, ma gli avanti di mister Lerda non trovano la zampata vincente. Nel finale è Curiale a sprecare un invito di Soddimo. Si va ai supplementari. Il Lecce sembra messo meglio un campo ma al 7′ rimane in dieci per l’espulsione di Beretta. I pugliesi fanno fatica, il Frosinone prende coraggio. Il primo tempo supplementare si chiude sull’1-1. In avvio di secondo tempo, il Frosinone passa in vantaggio con un colpo di testa di capitan Frara.

Esplode la gioia dei tifosi, che sono protagonisti di un invasione prima della fine della gara. Dirigenti giallo azzurri e addetti alla sicurezza si impegnano affinché i supporters frusinati tornino al di là della recinzione. Nel frattempo viene espulso Diniz (15′ sts) reo di aver rifilato una testata a Viola. Tutto viene ricomposto e si riprende con il Frosinone che trova il terzo gol proprio con Viola su azione di rimessa.

La festa inizia per il Frosinone, ma allo stesso tempo iniziano anche a volare qualche schiaffo e qualche spintone. Lo spot dell’invasione finale dei tifosi giallo azzurri non è certo da consegnare alle sigle televisive, visto la caccia all’uomo che viene fatta a mister Lerda e ai giocatori del Lecce che sono scortati fino al tunnel dai giocatori ciociari. Un comportamento davvero da censurare. Sul campo ha vinto forse la squadra più forte, Sugli spalti non si è invece pensato solo a festeggiare, come dovrebbe succedere in questi casi.

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