Firmata la convenzione con il Consiglio Notarile di Pisa per la stipula degli atti su immobili P.E.E.P.

PISA – Sono circa 1200 i cittadini interessati da una delibera di Giunta, successivamente ratificata dal Consiglio Comunale, che permette loro di tramutare in piena proprietà il diritto di superficie attualmente esistente per abitazioni poste in zone P.E.E.P., così come pure di liberare le relative unità abitative da vincoli derivanti da convenzioni urbanistiche.

di Giovanni Manenti




In tale ottica, con l’intesa di favorire gli aventi diritto – ai quali gli Uffici Comunali hanno già quantificato l’importo da versare per ottenere quanto sopra esposto – è stata sottoscritta questa mattina presso la Sede Comunale di Palazzo Gambacorti, un’apposita Convenzione tra il Comune di Pisa ed il Consiglio Notarile Distrettuale di Pisa al fine di agevolare la stipula dei relativi contratti.

Questo accordo – siglato dal Dirigente Claudio Grossi per il Comune e dal.Notaio Claudio Calderoni per il Consiglio Notarile – prevede che i citati rogiti siano stipulati da Notai aderenti all’iniziativa (ad oggi già 23 Professionisti hanno dato il loro assenso, designati a rotazione dal ridetto Consiglio Notarile con il doppio vantaggio di atti unici per fabbricato o porzione dello stesso a cui partecipino sino a cinque famiglie, nonché dell’avvenuta fissazione della tariffa da applicare, che risulta pari ad un minimo di €. 1.100,00 per rogiti di valore sino a 37mila €uro, sino a raggiungere il massimo di €. 1.350,00 per quelli di importo superiore“.

L’amministrazione si è resa parte diligente per favorire i cittadini che usufruiscono di beni facenti parte della edilizia popolareafferma Raffaella Bonsangue vicesindaco e assessore al patrimonio – , di cui un aspetto è l’accordo sottoscritto questa mattina con il Consiglio Notarile Distrettuale in merito alla fissazione di un limite massimo per le tariffe notarili relative agli atti in questione. Tengo a precisare che il risparmio è considerevole, poiché ad esempio per un atto attualmente una tariffa può essere tra i 1700 ed i 1900 €uro, mentre con il presente accordo la cifra si riduce a 1100 euro“.


L’idea era di ridurre sia i costi che i tempi di attuazione per i gruppi familiari, attraverso un lavoro ordinato da ripartire tra i vari Notai“, afferma Bartolini.


L’aspetto principale è stato quello di stabilire il tetto delle tariffe, così da favorire il cittadino dal punto di vista di una sua tutela derivante dall’uniformità delle stesse tra i vari Notai – afferma il Notaio Calderoni – evitando aspetti concorrenziali, pur nel rispetto delle singole decisioni, sia da parte dei cittadini che dei Professionisti che aderiranno alla presente Convenzione“.

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