Flashmob a Porta San Ranierino: record di contravvenzioni ma cartelli Ztl troppo piccoli

PISA –  Porta San Ranierino, record di contravvenzioni: in un anno elevate 31mila multe (30mila al varco di via Roma), soprattutto ai turisti, perché i cartelli che segnalano la Ztl sono troppo piccoli e invisibili.La media di contravvenzioni degli altri varchi si aggira invece fra 3000 e 4000.

“Sono i dati che ci ha fornito l’amministrazione – spiega Filippo Bedini, segretario comunale di Fratelli d’Italia e candidato al consiglio comunale con la lista Noi Adesso Pis@ Fratelli d’Italia– in risposta a una nostra interrogazione. Abbiamo fatto presente che i cartelli che segnalano la Ztl sono troppo piccoli per essere visti dai turisti, che vedono la Torre e per raggiungerla girano per imboccare Porta San Ranierino. Abbiamo chiesto di collocarne di più grandi e meglio visibili. L’assessore Forte ci ha risposto di no, perché quelli esistenti sono a norma. Ma non è detto che ciò che è a norma sia anche di buon senso: i turisti entrano e si beccano la sanzione; se, invece, all’ultimo momento vedono la telecamera, spesso fanno retromarcia, determinando situazioni pericolosissime per l’intenso traffico su via Contessa Matilde”.

Bedini e gli altri candidati di FdI-NAP hanno fatto un flash mob davanti al varco di San Ranierino con cartelli nei quali indicavano ai turisti in auto il divieto di ingresso in Ztl: “Abbiamo evitato decine di multe per queste persone e l’ennesimo danno d’immagine alla nostra città, perché non è tollerabile che il souvenir di Pisa per i turisti debbano essere le multe”.

Prendendo spunto dal flash mob, Bedini ha attaccato la gestione del turismo a Pisa nel suo complesso: “E’ fallimentare a tutti i livelli, a causa di un’amministrazione che con Serfogli si candida a continuare a danneggiarlo. Pensiamoci: chi arriva in aeroporto si trova smarrito perché non sa come arrivare in centro, visto che la Lam rossa è stata abolita, e se prende l’inutile People Mover, arriva in Stazione e deve affrontare un “girone infernale” fra risse, spacciatori e brutti ceffi. Come chi arriva in treno. Chi arriva in pullman scende al parcheggio di via Pietrasantina, da dove per arrivare alla Torre è costretto a una gincana tra binari della ferrovia, abusivi e borseggiatrici travestite da turiste, che inseguono le comitive fino in piazza Manin, finché non le hanno ripulite dei portafogli”.

“Infine, chi viene in auto –sottolinea Bedini- se non gli spaccano i vetri, potrebbe tornare in patria tranquillo, ma quando torna a casa si ritrova come ricordo della visita a Pisa una multa da circa 90 euro… Crediamo che sarebbe bastato molto poco per mettere un cartello che evitasse 31000 contravvenzioni all’anno, tra l’altro senza nemmeno il vantaggio per l’erario pisano, visto che gran parte di queste multe sono di difficile riscossione all’estero”.

“È evidente – conclude Bedini – che il Comune ha voluto far cassa sulla pelle dei poveri turisti. Non possiamo usare i monumenti di Piazza dei Miracoli come un bancomat. Il turismo è il vero petrolio di Pisa, e i turisti devono essere tutelati e andar via con un bel ricordo, non con i vetri rotti, le auto svaligiate, scippati e persino multati!”.

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