Il Foggia lontano da casa non è così irresistibile

PISA – Il Foggia che si presenterà oggi pomeriggio (ore 18) all’Arena Garibaldi per il match di Andata della Finale Playoff contro il Pisa, è indubbiamente una squadra forte, ma il suo rendimento esterno evidenzia qualche “pecca” di cui i nerazzurri di Mister Gattuso dovranno cercare di approfittare.

Se infatti il ruolino di marcia tra le mura amiche è molto similare, con il Pisa che ha colto per 13 volte su 17 il successo pieno, a fronte di due pareggi ed altrettante sconfitte (27 a 10 il divario tra le reti segnate e subite), mentre il Foggia ha fatto sua l’intera posta in 11 occasioni, con 5 pareggi ed una sola sconfitta al suo attivo (36 a 13 il conto delle reti), in trasferta i nerazzurri hanno dimostrato maggiori difficoltà a cogliere i tre punti, circostanza avvenuta in sole 4 occasioni, ma, di contro, sono tornati sconfitti solo tre volte (tra cui la trasferta “indolore” di Pistoia …), avendo per ben 10 volte ottenuto la divisione della posta.

La squadra di mister Roberto De Zerbi, viceversa, maggiormente portata ad un gioco offensivo che, conseguentemente, la espone anche alle “ripartenze” degli avversari, solo tre volte ha chiuso una gara in trasferta in pareggio, cogliendo il bottino pieno in ben otto occasioni, ma subendo anche il doppio delle sconfitte della compagine di Mister Gattuso, vale a dire sei in luogo di tre. Se andiamo ad analizzare più nello specifico il cammino dei rossoneri nei 17 incontri disputati fuori dalle mura amiche, in cui hanno realizzato 25 reti rispetto alle sole 15 del Pisa, si nota come, dopo un iniziale doppio ko con il minimo scarto a Pagani (1-2) ed a Benevento (0-1) alla 1.a ed alla 3.a giornata, abbiano realizzato un “filotto” di ben otto trasferte senza sconfitte, con cinque successi e tre pareggi, 12 reti segnate e sole due subite, prima di incappare nel “periodo nero” a cavallo tra metà febbraio e metà marzo in cui, in cinque gare di Campionato ottengono in casa un pareggio per 2-2 con il Matera ed un agevole successo contro il fanalino di coda Lupa Castelli Romani, pagando dazio, nel frattempo, con tre sconfitte esterne consecutive, a partire con il Lecce (1-3) il 20 febbraio, e poi, dopo il “rovescio” di Andria (0-3), finire con il Messina (2-3) il 12 marzo. Nel frattempo, il mercoledì successivo alla sconfitta di Lecce per 3-1 il Foggia era stato “travolto” per 5-2 a Siena in Coppa Italia, risultato rimediato con un perentorio 6-1 al ritorno l’8 marzo dopo che la tifoseria locale aveva inscenato un’energica contestazione nei confronti della squadra con la panchina di De Zerbi che sembrava di minuto in minuto sempre più in bilico.

La squadra da lì ebbe un cambio repentino e nelle restanti quattro gare in trasferta i rossoneri hanno conquistato tre vittorie, con l’unico scivolone per 0-1 a Cosenza alla terz’ultima giornata, contro una squadra, peraltro, ancora in lotta per cercare di ottenere la quarta posizione che le avrebbe dato l’accesso ai Playoff e, nella gara di andata al “Via del Mare” della Semifinale di andata dei play-off ha confermato questa loro tendenza, andando a vincere per 3-2.

Un ruolino di marcia che sta a testimoniare l’indubbia forza della compagine pugliese, ma che lascia viva più di una speranza ai nerazzurri qualora volesse giocarsi la partita a viso aperto e Lisuzzo & Co. confermassero la solidità difensiva mostrata in queste ultime uscite, così da “poter far male” con le veloci ripartenze di Tabanelli, Varela e Mannini….

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