Foggia – Pisa 1-1. Il sogno diventa realtà: è serie B

FOGGIA – Il Pisa si riprende la serie B dopo un attesa lunga sette anni. Era il 17 giugno 2006 quando la squadra di mister Piero Braglia fu promossa in serie cadetta dopo il successo sul Monza. Nel 2009 la retrocessione nell’ultima gara all’Arena contro il Brescia che tutti ricordano. Ma da oggi si può fare nuovamente festa e c’è un altra data sul calendario dei tifosi Pisani, il 12 giugno, una vittoria ottenuta da veri gladiatori, davanti a oltre 20.000 persone in un clima a dir poco ostile e da assetto di guerra.

di Antonio Tognoli

Il Pisa ce l’ha fatta è stato più forte di tutto e tutte le avversità interne ed esterne, ha dimostrato grande maturità e diciamolo chiaramente, nell’arco dei 180′ contro i satanelli ha meritato la serie B. Un 1-1 frutto della grinta e della determinazione acciuffato in contropiede all’ultimo secondo dell’ultimo minuto di recupero da Eusepi su assist di Ricci. I due nuovi ingressi in campo della ripresa che hanno dimostrato ancora una volta l’unità di intenti di questa squadra.

PRE-GARA. Mister Gattuso che deve rinunciare all’infortunato Polverini, ripropone la medesima formazione della gara di andata con Bindi tra i pali Golubovic, Crescenzi, Lisuzzo e Avogadri in difesa. Centrocampo composto da Verna, Tabanelli e Di Tacchio, con Mannini poco dietro le due punte Varela e Cani. Mister De Zerbi che deve rinunciare agli squalificati Narciso e Loiacono schiera il solito 4-3-3, con il giovanissimo portiere foggiano Micale tra i pali e la coppia difensiva firmata da De Giosa e Coletti. In attacco tridente offensivo formato da Sarno, Iemmello e Chirico”. Sono oltre 20.000 i presenti allo “Zaccheria” rispetto ai 17.300 censiti. Al momento dell’ingresso in campo delle due squadre tifo assordante e coreografia imponente di tutto lo stadio vestito completamente di rossonero. Oltre 700 i tifosi nerazzurri presenti nel settore ospiti accompagnati e scortati allo Zaccheria con i pullman di linea. Presente anche lo striscione Mau Ovunque.

IL PRIMO TEMPO. Il Pisa scende in campo con la maglia bianca con la striscia obliqua rossa, il Foggia invece indossa la classica casacca rossonera. Al 6′ il Pisa prova a ripartire in contropiede: lancio di Mannini per Cani, palla leggermente troppo lunga che non permette al colosso albanese di presentarsi a tu per tu con Micale. Il Foggia nei primi minuti fa girar molto la palla, lavora ai fianchi il Pisa, che però è molto bravo a chiudere tutti gli spazi. Tuttavia la prima conclusione pericolosa il Pisa la effettua al 12′ con una punizione di Sarno che termina alta sopra la traversa. Il Pisa risponde due minuti più tardi con una conclusione di Verna che però termina sul fondo. Al 21′ grande occasione per i padroni di casa: Sarno lancia Iemmello, sinistro in diagonale appena dentro l’area del bomber rossonero, ma Bindi si distende sulla propria sinistra e devia in angolo compiendo un grande intervento con il PIsa che si salva in angolo. Il tifo allo “Zaccheria” è assordante, si gioca veramente in una bolgia. Gattuso si arrabbia in panchina per qualche decisione arbitrale ed è prodigo di consigli per i suoi. Al 24′ il Pisa va vicino al vantaggio: punizione di Mannini dalla sinistra colpo di testa di Crescenzi, che termina centrale tra le braccia di Micale. Il Foggia si salva in una situazione in cui c’erano ben tre nerazzurri soli dentro l’area foggiana. La prima mezz’ora passa agli archivi sullo 0-0 con un Pisa che tiene bene il campo e con una cerniera di centrocampo solida pronta a fermare gli attacchi avversari per poi ripartire con un Verna veramente uomo in più, che al 42′ cerca la girata verso la porta dopo che Cani si era liberato anche del portiere avversario, ma aveva perso l’attimo per la battuta a rete perché si era allargato troppo. Il Foggia risponde all’offensiva nerazzurra al 45′ con un Cross da sinistra di Chirico’ che pesca Ismmello al centro dell’area, ma il colpo di testa del numero nove rossonero termina alto anche se di pochissimo. La prima frazione di gara si chiude dopo un minuto di recupero sullo 0-0.

IL SECONDO TEMPO. Il Foggia parte fortissimo e ad inizio ripresa guadagna due angoli, sfiorando la rete del vantaggio con un colpo di testa di Iemmello deviato sul palo da Bindi. Sul susseguente tiro dalla bandierina la difesa nerazzurra si salva. Al 14′ la prima sostituzione del Foggia: dentro Maza per De Giosa, al 16′ dentro per il Pisa Eusepi per Csni che al momento della sostituzione viene spintonato da Di Chiara che viene ammonito. Poco prima era stato Vacca a finire sulla lista dei cattivi. La gara si infuoca. Sia dalla tribuna che dalla gradinata piovono bottiglie in campo una delle quali colpisce proprio Gattuso dopo che Eusepi aveva rilevato Cani. Fumogeni in campo, invasione di campo alcuni tifosi invadono il terreno di gara. La gara resta ferma per 16′ poi prima della ripresa delle ostilità vengono espulsi i due mister prima Gattuso e poi De Zerbi. Si gioca in una bolgia. Poco dopo la ripresa delle ostilità Varela sui piedi una grande occasione in ripartenza, ma il suo assist per Mannini in area è errato. Il Foggia risponde con una punizione alta del nuovo entrato Maza. Nel frattempo il Pisa opera la seconda sostituzione. Riccio che è rimasto al timone della squadra nerazzurra inserisce Peralta al posto di Varela. Agnelli di sinistro appena dentro l’area trova Bindi attento che blocca. Dalla parte opposta Peralta imbiacca Cani che di sinistro costringe alla parata in due tempi Micale. A tre minuti dal termine l’arbitro Piccinini assegna un calcio di rigore quanto meno dubbio al Foggia. Iemmello trasforma spiazzando Bindi, lo “Zaccheria” è una bolgia. Sono minuti difficili per il Pisa, l’arbitro assegna cinque minuti di recupero, tantissimi, il Pisa però fa quadrato e da grande squadra trova il pareggio. Gran recupero palla a centrocampo di Ricci che avanza serve al bacio Eusepi che supera in pallonetto Micale. E’ la rete che anticipa il triplice fischio finale. C’è appena il tempo di esultare, poi di corsa tutti negli spogliatoi, non c’è tempo nemmeno di esultare davanti ai settecento tifosi nerazzurri per la squadra, ma quello che conta è che il PIsa è meritatamente in serie B.

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