Formazione del personale locale: il progetto PIR KENYA promosso dall’Aoup

Pisa – L’Aoup ha partecipato, insieme ad altre Aziende sanitarie toscane, ad un progetto di cooperazione sanitaria internazionale in ambito materno-infantile.

Hanno passato un periodo in due ospedali keniani, il North Kinangop Catholic Hospital e il Ruaraka Uhai Neema Hospital: sono il dottor Massimiliano Ciantelli e all’infermiera Stefania Marcacci, entrambi dell’Unità operativa di  Neonatologia diretta dal professor Antonio Boldrini, che hanno trascorso i giorni lì al fine di formare il personale locale.

Il progetto, nell’ambito del PIR KENYA 2012-2015 “Promozione della salute materno-neonatale-infantile” è nato da una iniziativa dell’Aoup. Le Scotte di Siena, coordinato dalla dottoressa Barbara Tommasini e dal dottor Stefano Zani, medici della terapia intensiva neonatale senese, insieme al centro di Salute Globale della regione Toscana e in Aoup è stato coordinato dalla dottoressa Mojgan  Azadegan, responsabile aziendale della Csi-Cooperazione sanitaria internazionale. Alla missione ha preso parte anche la dottoressa Giulia Placidi, neonatologa dell’Asl Toscana Nord-ovest (Versilia).

Il North Kinangop Catholic Hospital, situato in un’area rurale del nord del Kenya, riceve ogni anno più di 2000 partorienti; il Ruaraka Uhai Neema Hospital, ubicato invece in un contesto urbano, vicino alle baraccopoli della capitale, registra più di 3000 parti all’anno. In entrambe le strutture le principali problematiche sono rappresentate dalla nascita pretermine, l’asfissia perinatale e le problematiche infettive; il tutto amplificato da un tasso di nascita intraospedaliero ancora inferiore al 50%.

Visto il fabbisogno formativo delle due strutture sono stati eseguiti 6 corsi di formazione: 5 al North Kinangop Catholic Hospital, con 192 partecipanti, 1 al Ruaraka Uhai Neema Hospital, con 14 partecipanti, per un totale di 206 discenti. Tutti i corsi hanno previsto una parte teorica, con lezioni frontali, e un’ampia parte pratica con esercitazioni e scenari clinici.

Diversi gli argomenti trattati: l’assistenza primaria in sala parto, la stabilizzazione neonatale, la “warm chain” (catena del caldo, ossia la necessità di mantenere il neonato, a seconda delle sue condizioni, a una determinata temperatura ambientali) e l’allattamento precoce.

Alla formazione hanno partecipato medici, infermieri, “clinical officier” ed un ampio numero di allievi infermieri. Al North Kinangop Catholic Hospital, dove la permanenza dei formatori si è protratta un po’ di più, è stato possibile affrontare altri aspetti assistenziali.

 

Loading Facebook Comments ...
By