Francesca Petrucci ha presentato il suo nuovo lavoro “Mia Story” alla libreria Ubik di Pisa

PISA – Presso la libreria Ubik di Pisa, Francesca Petrucci, ha presentato il suo nuovo libro “Mia Story” dall’abbandono all’amore edito da Mds ed illustrato da Daniela Sbrana.

INTRODUZIONE. Un libro molto bello, narrativo, vicino ai nostri amici a quattro zampe e a chi naturalmente come Francesca gli vuole bene. Adatto soprattutto per i bambini, ma leggibile anche dagli adulti. Ma oltre a leggere una storia molto bella e a tratti commovente, il lettore potrà aiutare anche l’Associazione Lida, sezione di Firenze per accogliere, curare e trovare una nuova famiglia a tanti cani abbandonati ed in difficoltà. Per ogni libro acquistato dunque un euro verrà devoluto a questa associazione. Un gesto importante in un momento economicamente difficile per l’editoria. Francesca Petrucci classe 76di Madonna dell’ Acqua si laurea in lettere antiche, nel 2005 il patentino di giornalista-pubblicista e diventa una redattrice a tutti gli effetti. Negli ettari spesso dimenticati dai più del Parco di San Rossore Francesca riporta la sua peculiare convivenza in “Carosello in San Rossore” (Equitare, 2009) e successivamente rincara la dose con “Curioso, un cavallo all’avventura” (Felici Editore, 2011).

Mia e’ una canina che nasce in un canile dal nome “Zampe Felici”, ma che nessuno vuol adottare perché e’ timida e magra. Le cure di una volontaria, Sara, la fanno rinascere e Mia troverà in quella ragazza l’amore che ha sempre desiderato, anche se nel racconto si legge, che durante la sua permanenza nella casa di Sara, Mia, vedrà entrare due nuove persone, il fidanzato di Sara e un gattino.

A presentare il libro di Francesca Petrucci c’era Chiara Cini, giornalista di 50 Canale e Bettina Muller del canile Razza Bastarda. L’autrice e’ partita nel ringraziare tutti quelli che hanno collaborato per la buona riuscita del libro. “Voglio ringraziare tutti. So che i ringraziamenti appartengono ai titoli di coda ma il mio grazie vuol essere di sostanza e non di forma. Ci tengo a dire che ci sono persone che ci mettono davvero tanto cuore, frutto dell’amore di una canina che non c’è più”

L’autrice parla anche dell’opera di beneficenza con l’Associazione Lida e sulla realtà dei canili “Non ci siamo limitati a fare un libro ma anche ad aiutare i canili e ci piacerebbe comprare subito le cucce dei cani nel canile di Pieve a Nievole. Abbiamo scelto la Lida perché e’ un associazione nazionale ed ha una sezione Toscana. Cosi’ facendo non siamo vincolati ad un singolo canile e soprattutto la Lida ha la peculiarità di occuparsi delle emergenze ed hanno il polso di intervenire. E’ un associazione molto seria. Tutti i soldi in beneficienza andranno li’. La conosco in quanto ci sono stata diverse volte e si vedono questi cani con storie diverse ma che in comune hanno l’abbandono come capita a Mia nel libro. Ho voluto raccontare una storia di un canino che si trova in condizioni purtroppo non proprio idonee. I cuccioli sono sempre carini di qualunque razza siano”

Francesca Petrucci spiega alcune curiosità’ del suo libro. Alcune parole sono colorate ed in grassetto. “Sono le cosiddette ‘parole calde’ che all’interno di una pagina attirano l’attenzione dei bambini, che possono coglierne il significato ed il messaggio e riflettere su quelle parole in particolare. Inizialmente avevo pensato di inserire nel libro delle schede, poi abbiamo scelto di lasciare solo la storia, anche perché i bambini hanno una capacità intuitiva enorme e quindi poi abbiamo deciso di privilegiare soltanto la storia di Mia”.

Francesca Petrucci spiega i vari passi del libro: “Mia era un cane triste che smette di mangiare e soffre di depressione. Come gli umani anche i cani ne soffrono, ma hanno un modo di vedere “canino”. Possono perdere la voglia di vivere. I bambini e’ giusto che sappino e capiscono questo aspetto, perché il cane non è un giocattolo, ma subisce l’ambiente in cui vive proprio come Mia che viene abbandonata e poi trova in Sara, una volontaria la sua salvezza. Mia e’ gioiosa quando Sara decide di tenerla per sempre con se ma vive anche il cambiamento come un intralcio, ma questo però per lei dopo diventa anche una ricchezza”.

Molto di quello che Francesca Petrucci ha scritto in “Mia Story” l’ha vissuto in prima persona come quando e’ rimasta incinta: “Il cane e’ una creatura che vive accanto a te e ti sa dare delle grandi emozioni. Quando e’ arrivato il nostro bambino gli abbiamo portato dall’ospedale il suo indumento perché il cane ha sentimenti di gelosia e in quanto tale e’ importante saperlo coinvolgere, Bisogna essere molto attenti perché ovviamente anche lui vuole le sue attenzioni”.

Conclusione con un ponte: “Ho voluto includere questo passaggio nel finale del libro. Quando si prende un cane e un gatto in famiglia arriverà il momento in cui ci lascerà ed e giusto spiegarlo ai bambini ed io l’ho fatto con il Ponte dell’Arcobaleno”.

L’autrice da anche un buon motivo per leggere questo libro: “C’è sempre un buon motivo per leggere un libro, molto importante che i bambini rispettino gli animali. Se si rispettano gli animali si mostra di essere un adulto migliore”.

Molto soddisfatta anche la presidente della Mds Sara Ferraioli: “Ho creduto in questo progetto immediatamente, ho pensato che era un piccolo gioiello da portare con se. Francesca e’ stata molto brava a raccontare una storia quotidiana, emozionate e delicata ma soprattutto adatta a tutti. Un gioiello che doveva prendere forma e così e’ stato”.

LE FOTO DELLA PRESENTAZIONE (foto pisanews.net)

Si ringrazia per la collaborazione Stefano Mori che ci ha fornito un carnet di foto

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