Francesco Auletta: “La vendita di Toscana Aeroporti alla Consulta non è legalmente sostenibile”

PISA – “La vendita da parte del comparto handling da parte di Toscana Aeroporti alla società Consulta (che già opera negli aeroporti toscani) determinerebbe una posizione monopolistica contraria alle normative vigenti“.

È questo quanto emerge dal parere rilasciato dall’Enac a seguito della richiesta di chiarimenti fatta dalla seconda Commissione di controllo e garanzia del Comune di Pisa, su nostra iniziativa, confermandocontinuano i consiglieri di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi e Antonella Bundu con Francesco Auletta di Pisa possibile – Rifondazione Comunista – pienamente quanto da settimane denunciamo insieme alle organizzazioni sindacali. Si determinerebbe quindi uno scenario legalmente non sostenibile la cui soluzione sarebbe una ulteriore gara o una cessione del proprio ramo d’azienda da parte di Consulta. Insomma un nuovo spezzatino con l’ingresso almeno di un altro soggetto, in un meccanismo in cui le tutele e le garanzie occupazionali e salariali per le centinaia di lavoratori e lavoratrici coinvolti in questa propria svendita in nome dei profitti privati sarebbero ancora più a rischio.
Ci chiediamo come sia possibile che Toscana Aeroporti abbia tenuto nascosto questo domino che si innescherebbe e come i soci pubblici non abbiano mai posto questa semplice domanda che svela ancora una volta il modello predatorio e speculativo di una società.
Di fronte a questo ulteriore parere di Enac è evidente come l’unica tutela per i lavoratori e le lavoratrici sia il ritiro immediato da parte di
Toscana Aeroporti della procedura di vendita dell’handling. Alla luce di quanto emerso porteremo nuovamente con urgenza la questione nei consigli comunali di Pisa e Firenze, per difendere il lavoro e l’interesse pubblico.
Non accettiamo risposte di circostanza: non basta la solidarietà. Ci è sempre stato detto
concludono Palagi, Bundu e Auletta che nel libero mercato il pubblico non potrebbe intervenire, ma qui si stanno violando persino i principi di quello stesso mercato tanto esaltato da destre e Partito Democratico”.

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