Francesco Forfori in esclusiva a Pisanews: “L’esperienza Covid ci ha rafforzato. Tutto il personale sanitario ha risposto alla grande. Noi ci siamo e ci saremo sempre per i pazienti”

PISA – In questa fase di relativa calma per quanto riguarda i nuovi casi positivi al Covid-19, ne abbiamo approfittato per fare il punto della situazione in esclusiva sul nostro portale con il Prof. Francesco Forfori del dipartimento di Patologia Chirurgica Medica, molecolare e dell’area critica del settore scientifico disciplinare di Pisa. Una lunga disamina su quello che è stato nel periodo più brutto e quello che potrà essere nel prossimo futuro, lasciando spazio anche ad un pò di ottimismo che in questi momenti difficili non guasta mai.

di Antonio Tognoli

Con lo staff

Che esperienza è stata quella dell’emergenza Covid-19 a Pisa?

Un esperienza sicuramente importante sotto ogni profilo che ha esaltato l’unione dei medici, ha esaltato tutto il personale sanitario che ha lavorato veramente tanto e bene, con amore e passione per questa professione. Dal medico allo staff delle pulizie che sanificavano l’ospedale fino a dieci volte al giorno. Tirando le somme sono stati commessi anche degli errori, sul lavoro c’è stata molta pressione e noi abbiamo dovuto provvedere in tempi brevi, il che non è stato facile. Ci siamo tutti rimboccati le maniche e con il frutto del lavoro di tutti e sottolineo tutto il personale, posso dire che abbiamo fatto un buon lavoro e io ne sono molto orgoglioso per me e per la mia azienda“.

I medici in questa emergenza Covid-19 sono stati definiti eroi…

Ci hanno chiamati eroi, ci hanno chiamato angeli. Da una parte fa piacere, dall’altra posso dirle che indipendentemente dal Covid-19 noi abbiamo fatto e continueremo a fare il nostro lavoro sempre con coscienza, amore e passione per questa professione. Devo confessarle che un pò dispiace che ci sia voluta questa pandemia per accorgersi del nostro lavoro“.

La riconoscenza attraverso i doni delle associazioni

I dati che ci arrivano in questi ultimi giorni dei nuovi casi positivi ci presentano ormai una situazione di calo dei contagi. Che ne pensa?

Siamo in una situazione di incertezza, restiamo però ad analizzare la situazione in maniera scrupolosa. Dobbiamo capire se i dati bassi attuali arrivano dal momento della restrizione del mese scorso o meno. Se stiamo attualmente vivendo di rendita per il recente passato o meno“.

In prima linea

Qual’è la situazione attuale all’ospedale Cisanello di Pisa?

All’ospedale Cisanello a Pisa non c’è un ricovero di Covid-19 da ormai tre settimane. Adesso i problemi si spostano su quei pazienti con patologie diverse come i malati oncologici e cardiovascolari, che andranno analizzati in maniera approfondita e non solo sotto l’aspetto Covid. E ognuno di quei casi ovviamente andrà analizzato singolarmente e scrupolosamente come sempre facciamo“.

In questo abbassamento dei casi può influire anche il fattore climatico?

Il concetto ambientale va integrato su molti fattori. L’effetto climatico fa sicuramente la sua parte perché il virus “replica” in maniera differente sulle nostre difese immunitarie. Pare che in questo momento anche il virus si stia adattando, ma non ne abbiamo la certezza“.

Decidere non è sempre facile

A Pisa vi siete organizzati per una possibile seconda ondata?

Il nostro personale medico e sanitario è pronto sicuramente più di prima. Siamo partiti in grande difficoltà poi piano piano abbiamo studiato che cosa hanno fatto gli altri e lo abbiamo fatto anche noi. Le assicuro che ogni malato di Covid è una storia a sé. E’ un impegno specifico, ha una patologia diversa e deve esser trattata diversamente da un altro malato ancora“.

Quando dobbiamo attenderci secondo lei, la seconda ondata?

Credo che la seconda ondata possa ripresentarsi a fine estate, inizio autunno, però dobbiamo sempre “vigilare” a mio avviso per altre due – tre settimane senza farsi prendere dal panico, ma nemmeno dai facili entusiasmi“.

Francesco Forfori presente al Flash Mob in Piazza dei Miracoli a Pisa

Che cosa ne pensa rispetto alle dichiarazioni del Dott. Alberto Zangrillo di questi giorni?

Anzitutto ci tengo a dire che non è facile prevedere che cosa succederà, nessuno di noi ha la sfera di cristallo. Le affermazioni del Dott, Zangrillo trovano però conferma nei dati attuali che dicono che non c’è un ricovero legato al Covid-19 ormai da due settimane. Noi però ripeto non dobbiamo abbassare la guardia perché non sappiamo il perché il virus abbia cambiato atteggiamento. Quindi continuiamo a non prenderlo sotto gamba”.

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