Francesco Ghirelli a ES: “Per crescere come sistema servono regole, sostenibilità economica e soprattutto serve radicarsi sul territorio in questa Italia che ha già tanti problemi. Niente più deroghe”

PISA – Il Presidente di Lega Pro Francesco Ghirelli ha rilasciato alla giornalista Jolanda De Rienzo di Eleven Sports un’intervista esclusiva dedicata al canale SerieC TV.

I primi 100 giorni. “Per ottenere risultati importanti già nei primi 100 giorni di presidenza mi darà una mano il presidente Gravina. Il 18 dicembre infatti è in programma l’approvazione delle nuove norme per l’iscrizione ai campionati. Niente più deroghe, ci saranno regole precise che andranno rispettate e quindi questa sarà la prima novità importante della mia presidenza”.

Fallimenti squadre. “Non possiamo pensare che i fallimenti siano un problema della Serie C anche perché i fatti dimostrano che a fallire maggiormente sono le squadre che scendono dalla B. Non possiamo ragionare singolarmente come Serie A, B o C, ma dobbiamo farlo come sistema perché siamo realtà interconnesse. Per crescere come sistema servono regole, sostenibilità economica e soprattutto serve radicarsi sul territorio in questa Italia che ha già tanti problemi”.

Lega B – Lega Pro. “Stiamo provando a ricostruire il rapporto con la Lega B. In questa missione abbiamo un alleato importante come il presidente Gravina che ci sta aiutando molto per superare la situazione di stallo. Non possiamo dimenticare quello che è successo, ad agosto le nostre società visto infranto un diritto come la partecipazione al campionato di Serie B, non ci siamo fermati davanti a questo e siamo andati avanti. Ora è il momento di sederci a un tavolo e fare nuovamente sistema”.

Seconde squadre. “Il progetto delle seconde squadre si basa su un asset importante: il sogno dei bambini di vedere una nazionale che vince. Mio nipote e tutti i giovanissimi che non hanno visto il successo mondiale del 2006 hanno il diritto di gioire per le vittorie dei colori azzurri e quindi se per aiutare il sistema a far tornare grande la nazionale ben vengano le seconde squadre. Io non posso che rispondere “Obbedisco” perché una nazionale vincente è anche il mio sogno. Le cose però vanno fatte nel modo giusto e l’obiettivo che ci siamo fissati per l’inserimento delle squadre B in Serie C è la formazione dei giovani, perché senza di loro la nazionale fallisce e non possiamo permettercelo”.

Eleven Sports/ Serie C TV. “Ogni mio progetto ha un obiettivo in particolare: riportare la gente allo stadio. La scelta della partnership con Eleven e la nascita di Serie C Tv è stata presa in funzione di questo. Dobbiamo capire che il nostro è un pubblico anziano perché alla C mancano i giovani. Per arrivare ai giovani è necessario fare un passo verso di loro e capire quali sono le loro abitudini. I giovani hanno gli smartphone, i tablet, vogliono fruire del prodotto quando e dove dicono loro. Da qui l’idea di un canale interamente su internet realizzato con Eleven Sports: fornire ai giovani le immagini nel modo che preferiscono, facciamo loro scoprire la Serie C e invogliamoli con l’appeal del prodotto a tornare allo stadio. Le tv non portano via la gente dagli stadi, anzi sono un strumento per far innamorare i giovani del calcio, solo così potremo riconquistarli. Noi come Lega siamo editore, Eleven è distributore e i club rappresentano il commerciale. Con la collaborazione dei club vogliamo accrescere il numero dei nostri abbonati di 30k unità e per farlo andremo con Eleven dai club per lavorare insieme e organizzare tutti quanti una grande giornata di calcio legata alla Serie C, magari già durante la sosta”.

Stadi. “Dobbiamo creare un modello sostenibile, sederci con banche, istituti di credito sportivo e club per trovare finanziamenti. Non è necessario restare nei nostri confini, bussiamo anche all’Unione Europea come è stato fatto con successo in Francia. Il nostro obiettivo deve essere ospitare un grande evento in Italia, sto parlando degli Europei 2026 perché la gente ha bisogno di sognare e sognare col calcio è bello. Facciamoci trovare pronti e regaliamo questo sogno”.

 

I vicepresidenti. “Le loro sono figure fondamentali. Io non ho tutte le competenze per svolgere questo ruolo delicato e quindi mi affido a loro. Alcuni sono scettici su Cristiana Capotondi ma lo scetticismo deriva dalla paura di guardare la realtà. Cristiana ha tutte le caratteristiche del nuovo dirigente ideale del mondo del calcio: è donna (di conseguenza più intelligente e con una sensibilità diversa da noi maschiacci) e ha una capacità di cambiare passo che noi vecchi non abbiamo. Lei e Tognon sono passione, coraggio, innovazione, professionalità e tanta competenza. Con loro due faremo il salto di qualità”.

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