Francesco Ghirelli: “Regole certe per il futuro del calcio, chi non ha i requisiti non sarà ammesso al campionato”

PISA – Intervento telefonico di rilievo de “Il Nerazzurro” di Massimo Marini su GTV è stato quello del neo presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli, classe 1948 umbro di Gubbio, che succede a Gabriele Gravina.

di Maurizio Ficeli

Il nuovo presidente parla in apertura di intervista del fatto deplorevole di un arbitro aggredito e pestato in una gara dei dilettanti a Roma, esternando tutto il suo sdegno: “Chi aggredisce arbitri è un delinquente e come tale deve andare in galera. Il calcio è divertimento, si tifa per e non contro, quindi per quale motivo dovremmo tollerare certi delinquenti? Quindi noi della Lega Pro saremo sempre a fianco di chi fa rispettare le leggi“.

Ghirelli parla della situazione attuale del campionato di Lega Pro: “Io ho sempre riconosciuto che l’Entella è stata massacrata, sono stato poi a Terni ed a Siena a chiedere scusa anche se avrebbero dovuto farlo altri, ma non potevamo non ritornare a giocare. Questo è un campionato di una sofferenza incredibile“.

Il neo presidente chiarisce anche riguardo al tema di promozioni e retrocessioni: “Il 15 Novembre prossimo ci sarà una sentenza nel merito del Consiglio di Stato, il discorso è questo, se si starà a 22 squadre le promozioni saranno 7 per la Lega Pro altrimenti se il discorso coinvolgerà A B e C le promozioni saranno 5“.

Alla domanda del nostro Giovanni Manenti, presente in studio, che riprende un concetto del presidente Giuseppe Corrado riguardo ad irregolarità di questo campionato nel quale società in regola e virtuose giocano con altre meno virtuose con fideiussioni irregolari e mancati pagamenti, Ghirelli da la sua risposta in maniera netta e chiara: “Noi abbiamo chiesto di metterle fuori dal campionato, il commissario poi ha deciso in maniera diversa, ma noi abbiamo impugnato la sentenza e fatto ricorso. Entro dicembre 2018 dovranno esserci regole certe che dovranno andare in vigore nel prossimo campionato e chi non avrà i requisiti richiesti verrà messo fuori. Inoltre sono favorevolissimo al semi-professionismo di cui sono il promotore e questa è una cosa che è presente nella legge di bilancio“.

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