Francesco Nocchi sulle primarie: “Grande partecipazione, risultato eccezionale per Renzi, una vittoria per la democrazia e per il Pd”

PISA – Il fatto che nel pieno di una crisi istituzionale gravissima, con Grillo e Berlusconi che gridano alla illegittimità del Parlamento e del Presidente della Repubblica, ci siano quasi 3 milioni di persone che con il voto alle nostre primarie hanno espresso fiducia e attaccamento alle istituzioni ed alla democrazia organizzata nei partiti è davvero molto molto positivo, per non dire eccezionale.

Ancora una volta il popolo del centrosinistra e del Pd ha dimostrato di essere l´unico vero avamposto democratico contro il populismo di chi vuole giocare allo sfascio.

Mentre Berlusconi ritorna a Forza Italia, il Pd guarda con fiducia al futuro, con una nuova classe dirigente ormai pienamente affermata e legittimata con numeri altissimi.

Quello di oggi è un voto che chiede un forte cambiamento e rinnovamento e che chiude nel nostro partito la fase travagliata cominciata con la sconfitta alle ultime elezioni, proseguita con l´impossibilità di formare un governo di cambiamento con Bersani premier e con la tragica vicenda che, durante l´elezione del Presidente della Repubblica, ha segnato in modo indelebile il rapporto di fiducia tra la nostra gente ed il nostro gruppo dirigente nazionale.

Si apre con oggi una fase nuova, ed il Pd sarà sicuramente più forte. Io ho sostenuto la candidatura di Gianni Cuperlo perché ritengo la sua proposta politica più convincente sul piano culturale e in generale sulla concezione del partito e perché condivido pienamente la sua analisi sulla crisi della democrazia italiana ed europea e la necessità per la sinistra italiana di tracciare una strada nuova basata su una identità precisa ed un autonomo sguardo sul mondo.

A Renzi faccio i complimenti e i migliori auguri, convinto che rappresenterà al meglio il partito da qui in avanti e sarà in grado di fare, e di far fare al partito le scelte coraggiose che la situazione drammatica del Paese richiede. Da domani mattina dobbiamo lavorare tutti insieme per il Pd e Renzi potrà contare sul contributo leale e sincero di noi segretari eletti nelle settimane scorse.

Condivido le parole di Romano Prodi “sia il vincitore sia quelli che perderanno abbiano l´obiettivo di fare una squadra, diretta da chi ha vinto, ma con gli equilibri e le mediazioni che rendono forte un partito politico”. La nostra comunità ha bisogno di unità e di speranza per il futuro. Va dato atto ai tre candidati (Renzi, Cuperlo e Civati) di essere stati in grado di rappresentare bene il volto di un partito fortemente rinnovato sia nelle persone che nella proposta politica: il Pd avrà bisogno del contributo e dell´impegno di tutti loro.

Siamo alla vigilia del voto di fiducia al governo Letta, resosi necessario dopo l´uscita di Forza Italia e Berlusconi dalla sua maggioranza. Il Pd deve spendere la legittimazione che arriva dal voto di oggi per aiutare il Governo ed incalzarlo a portare avanti un programma di riforme istituzionali (da quelle costituzionali come il superamento del bicameralismo, alla nuova legge elettorale) e di scelte che rimettano in moto l´economia e affrontino il dramma della disoccupazione e della povertà. Il nostro Paese non può permettersi, come vorrebbero Grillo e Berlusconi, un´ennesima campagna elettorale giocata sullo sfascio del Paese e sulle macerie di istituzioni democratiche di cui si contesta la legittimità.

Al momento stanno arrivando i dati finali dai diversi seggi. Ne mancano ancora molti, e non abbiamo ancora idea del dato finale dei votanti, che saranno sicuramente più di 30.000. Di sicuro c´è che Matteo Renzi ottiene un risultato eccezionale anche in provincia di Pisa, ripetendo in modo ancor più netto, un risultato molto positivo che aveva già avuto nelle primarie dello scorso anno, quando ottenne al primo turno quasi mille voti più di Bersani.

Restano tutte le mie perplessità su una modalità di scelta del segretario nazionale del partito, in assenza di un albo degli elettori, scelta che io ritenevo e continuo a ritenere dovrebbe essere appannaggio dei soli iscritti al partito, soprattutto nel momento in cui l´automatismo tra segreteria nazionale del partito e candidato alla premiership non c´è più, almeno da quando l´anno scorso l´assemblea nazionale del partito ha previsto una deroga alla regola dello statuto proprio per consentire a Renzi di partecipare alle scorse primarie contro Pierluigi Bersani.

I dati dei votanti nella nostra provincia smentiscono i professionisti del retroscena che ci spiegavano che il Pd locale stava lavorando contro la partecipazione. Vorrei invece ringraziare i cittadini che hanno partecipato, e soprattutto coloro, i nostri militanti e iscritti, che hanno tenuto aperto da stamani alle 8 i 124 seggi organizzati dal Pd in provincia di Pisa e che in questi tre mesi di congresso hanno dato vita ad una bellissima esperienza democratica, perché nonostante tutto, gli errori e i limiti, restiamo una bellissima comunità di persone strette insieme da valori ed ideali di giustizia, uguaglianza e libertà.

Francesco Nocchi (Segretario provinciale Pd)

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