Fratelli d’Italia: “Lotta al degrado e alla ghettizzazione di Via Cattaneo. Ecco cosa faremo”

PISA – Nell’ottica delle varie visite ai quartieri della città il gruppo Noi Adesso Pisa – Fratelli d’Italia ha fatto visita nei giorni scorsi ai residenti di Via Cattaneo i quali hanno esposto una situazione di degrado e ghettizzazione. È per questo che Noi adesso Pisa e Fratelli d’Italia  ha incontrato i giornalisti.

di Giovanni Manenti

Detta esigenza, alla quale sono altresì intervenuti l’Assessore all’ambiente del Comune di Pisa Filippo Bedini e Diego Petrucci, del coordinamento nazionale di Fratelli d’Italia.

“La situazione di via Cattaneo è insostenibile – dice l’assessore Filippo Bedini – come emerso dall’incontro avuto giorni fa con i residenti, da cui ci è stato fatto un quadro di ghettizzazione della zona, a seguito dell’aumento dello spaccio, chiusura di attività, apertura di negozi gestiti da stranieri di dubbia provenienza, aumento del degrado e della sporcizia, tutta una situazione ereditata dalla precedente amministrazione e per la quale dobbiamo ritornare al rispetto delle regole onde evitare che via Cattaneo e zone limitrofe diventino un ghetto come in molte altre città italiane di maggior densità abitativa, con la speranza, al contrario, che via Cattaneo torni ad essere il secondo punto commerciale del Centro Storico dopo Corso Italia”.

“Io ho conosciuto via Cattaneo nel momento del suo massimo splendore commerciale – dice Leonardo Sbrana – e dove la convivialità era all’ordine del giorno, mentre oggi è diventata un enclave in mano agli stranieri e quando l’altro giorno abbiamo incontrato i residenti ci hanno ringraziato per essere stati l’unica forza politica che si è fatta viva”

“E’ da tempo che ci stiamo occupando della zona, avendo già evidenziato come molti negozi abbiano oramai nel corso degli anni chiuso le loro attività”, afferma Maurizio Meroni.

“Le comunità si costruiscono e si difendono attraverso la condivisione di diritti e doveri ed è chiaro che se non seguiamo questo principio salta ogni contesto sociale – afferma Diego Petrucci -e partendo da questo assunto siamo a chiedere alle autorità competenti che anche in via Cattaneo vi sia il rispetto dei doveri, avendo chiesto all’Asl che venga fatta una revisione che tutti gli esercizi (sia italiani che stranieri) siano in regola, così come abbiamo chiesto al Questore chiarimenti che la Moschea di via Cattaneo abbia le necessarie autorizzazioni come luogo di culto. Successivamente porteremo in Comune una nostra proposta di regolamentazione delle aperture commerciali al fine di evitare l’ulteriore svalutazione della zona, ed ad esempio la recente chiusura della Macelleria islamica ritengo che sia la conseguenza del cambio di amministrazione della Giunta comunale. Infine, un’altra battaglia che porteremo avanti riflette le insegne degli esercizi commerciali scritte in caratteri stranieri (cinese, arabo o indiano) che dovrebbero essere tradotte in caratteri occidentali ed, in caso di mancata osservanza, le stesse siano rimosse e gli esercenti multati”.

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