Furti nelle abitazioni: tre persone arrestate

PISA – La Polizia di Stato di Pisa, nella giornata di domenica 2 febbraio ha tratto in arresto tre persone, due uomini e una donna tutti trentenni, irregolari sul territorio nazionale, per il reato di ricettazione.

I tre erano già finiti sotto la lente di ingrandimento degli investigatori della Squadra Mobile quando, il 3 gennaio 2020, erano stati fermati da una pattuglia della Sezione Antirapina, mentre si aggiravano a bordo di una autovettura con fare sospetto nel quartiere di Porta a Lucca. All’epoca, gli agenti li fermarono e procedettero a perquisire l’appartamento dove temporaneamente dimoravano: un B&B alle porte della città.

Nella circostanza, gli investigatori avevano scoperto che l’appartamento era stato adibito a vero e proprio Hub della refurtiva, composta da numerosi orologi di marca Rolex, Cartier, Sector, Casio, nonché numerosi preziosi tra cui: orecchini, anelli, collane, bracciali d’oro e pietre preziose tra cui diamanti, smeraldi e rubini bottino che, per un valore considerevole di alcuni pezzi particolarmente pregiati, sfiora i 100.000 euro.

Tra gli oggetti, erano presenti anche due penne Mont Blanc , numerose borse e zaini firmati di note griffe tra cui Gucci, Prada e Fendi oltre ad una ingente somma di denaro sia in valuta corrente che straniera, circa 3000 euro e 60 sterline.

Il rinvenimento del bottino ha condotto gli investigatori, guidati dal Commissario Capo Fabrizio Valerio Nocita, a svolgere degli approfondimenti sulla provenienza furtiva degli oggetti. Grazie alla preziosissima collaborazione dei cittadini che, dopo la pubblicazione avvenuta il 7 gennaio 2020 della refurtiva sugli organi di stampa locali, hanno affollato di telefonate gli uffici della squadra mobile, è stato possibile accertare che una parte di quei beni proveniva da una serie di furti commessi tra le province di Pisa e Lucca nel periodo dal 31 dicembre al 3 gennaio scorsi.

Infatti, mentre i residenti erano assenti per godersi le meritate vacanze invernali, le loro abitazioni venivano visitate e depredate da ignoti malfattori. Grazie allo sforzo profuso dagli investigatori, è stato possibile ricostruire ben 6 episodi criminosi, tre dei quali commessi in 3 appartamenti nel centro cittadino nella zona di Porta a Mare, uno all’interno di una villa a Pontasserchio, un altro dentro un’altra villa a San Giuliano ed un ultimo, molto ingente, all’interno di una abitazione di Capannori, a Lucca. 

Gli elementi raccolti hanno inchiodato i tre albanesi alle loro responsabilità. Il pubblico ministero titolare delle indagini, Dottor Giovanni Porpora, ha richiesto al Gip la misura della custodia cautelare in carcere. 

Per gli stessi, oltre ai gravi indizi di reato raccolti dalla Squadra Mobile, sono pesati i numerosi precedenti penali, anche specifici. Uno dei tre, in una circostanza, era già stato arrestato e poi condannato per il reato di ricettazione poiché era stato trovato nel 2018 in un appartamento preso in affitto a Pavia con altri dieci connazionali, con ingente refurtiva rubata. La donna, invece, era già titolare di precedenti penali altrettanto pesanti, con furti commessi in tutta Italia e, una volta, era stata anche trovata in possesso di oltre 1 kg di cocaina. 

Un tipo di criminalità da trasferta ed una elevata propensione a delinquere che hanno condotto il Gip del Tribunale di Pisa ad emettere tre ordinanze di custodia cautelare in carcere. 

All’alba di domenica, gli uomini della Squadra Mobile hanno proceduto ad eseguire le misure nei confronti dei tre che, nel frattempo, erano stati nuovamente arrestati per analoghi reati.

I due uomini sono stati associati alla Casa Circondariale di Ascoli Piceno mentre la donna alla sezione femminile di Fermo.  

Prosegue intanto, da parte della Polizia, l’attività finalizzata a rintracciare e a restituire ai legittimi proprietari i beni depredati dalla banda. 

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