Furto di rame sul Viale delle Piagge, rubati oltre un chilometro di cavi degli impianti d’illuminazione

PISA – Ancora un furto di rame. L’ultimo ieri notte: 1,2 chilometri di cavi in rame “sfilati” dall’impianto d’illuminazione del viale delle Piagge che hanno spento 16 lampioni posizionati sul lato del complesso di San Michele degli Scalzi e altri settecento metri nel quartiere di San Giusto, sottratti dal collegamento ciclo-pedonale fra le vie Quarantola e Beato Agnello.

«In totale fanno circa dieci mila euro di danni – commenta l’Assessore comunale ai Lavori Pubblici Andrea Serfogli -: abbiamo già mandato i nostri tecnici sul posto per ripristinare quanto prima il corretto funzionamento dell’impianto d’illuminazione pubblica e sporto denuncia contro ignoti, ma così non è più possibile andare avanti: negli ultimi tre mesi, infatti, è stata una vera e propria escalation, i cui costi finiscono col gravare sulle spalle di tutta la collettività dato che, ovviamente, è con risorse pubbliche che finanziamo tutti gli interventi di riparazione».

Il conto è presto fatto: 25mila euro di danni il 14 marzo per furto di rame ai danni di tratti dell’illuminazione pubblica della via Emilia ad Ospedaletto, di via Vivoli e Largo Vittime del 31 agosto a Porta a Mare e della Bigattiera a Marina di Pisa. Altri 6.150 il 9 maggio in via Palazzi, un furto dello stesso tipo che lasciò al buio quasi completamente il centro abitato di Coltano e 7.180 il 5 giugno, quando a fare le spese dei ladri di rame fu un altro tratto dell’Emilia ad Ospedaletto e via San Jacopo, nel quartiere di Gagno. Il penultimo furto del genere, invece, è stato in via Ragghianti, ancora ad Ospedaletto, dove il 30 giugno scorso furono rubati fili e altro materiale in rame all’illuminazione pubblica causando un danno di circa 20mila euro. «In tutto fanno quasi 70mila euro spesi in tre mesi, risorse che sarebbero state sufficienti per rimettere a nuovo la pavimentazione stradale di una via medie dimensioni solo per fare un esempio e che, invece, siamo stati costretti a spendere per riparare i danni causati dai ladri di rame – spiega Serfogli -. Si tenga conto, poi, che stiamo parlando solo dei danni arrecati all’illuminazione pubblica: se aggiungessimo anche quelli causati, per la stessa ragione, alle scuole ed altri edifici pubblici, la contabilità sarebbe ben maggiore». La conseguenza per l’Assessore comunale ai Lavori Pubblici è una sola: «Insieme al Sindaco chiederemo alla Prefettura la convocazione quanto prima di un Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica dedicato a questo fenomeno e alle strategie per debellarlo perché così proprio non è possibile andare avanti».

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