Fusione dei Comuni: a Riparbella e Castellina prevale il “NO”

PISA – Un ‘si’ e due ‘no’ per tre proposte di matrimonio tra sei diversi comuni. A Castellina Marittima e Riparbella in provincia di Pisa hanno prevalso i ‘no’, con il 67,09 per cento..

IL PD RISPONDE AI RIFORMISTI. Non si capisce proprio come l’assessore pisano Federico Eligi, esponente di spicco dei Riformisti Pisani che governano con il Pd e si presenta nelle coalizioni di centrosinistra in tutti comuni della Provincia di Pisa e che affronteranno la prossima tornata elettorale amministrativa, possa affermare quanto riportato sulla stampa. Un attacco che arriva come un fulmine a ciel sereno e per il quale non si riesce a trovare il senso. Il tema dell’area metropolitana pisana è al centro dell’azione Pd provinciale; questo in piena sintonia con il partito regionale. In questo percorso occorre comunque trovare sempre la massima condivisione dei livelli locali e delle forze politiche con le quali il Pd condivide le azioni di governo e le proposte elettorali per il prossimo mandato. In questa tornata elettorale ci sono due Comuni dell’Area pisana che vanno al voto: Cascina e Vecchiano. In entrambi i casi il Pd è forza centrale del governo locale, anche in presenza di alleanze elettorali non esattamente sovrapponibili. Nel rispetto dei percorsi specifici di quelle comunità i due programmi elettorali, sul punto relativo all’area metropolitana, non sono affatto in contrasto. Si parte sempre dalla valorizzazione di quanto già fatto sia in ambito urbanistico (un unico piano strategico e strutturale dell’area pisana), sia per quanto riguarda la gestione associata dei servizi in ambito socio-sanitario e scolastico-educativo, per altro molto apprezzati dai cittadini. Entrambi i programmi, magari in modi diversi, sono aperti a sviluppi ulteriori nei percorsi di integrazione dei servizi e delle politiche dei Comuni. E’ pertanto pretestuosa la polemica alzata dai Riformisti riguardante l’uscita dall’alleanza di Insieme per Vecchiano, nonostante il Pd avesse aperto convintamente alla loro partecipazione, sebbene in questi ultimi 5 anni non abbiano fatto parte dell’alleanza vecchianese. Il centrosinistra in questo momento deve concentrarsi sui quattro Comuni al voto e non a future consultazioni elettorali, come quella pisana, ancora lontana nel tempo. Nella chiarezza e nel rispetto delle posizioni di ciascuna forza politica, evitando strumentali polemiche, ci auguriamo che anche questa campagna delle elezioni amministrative del prossimo giugno rafforzi le ragioni e gli impegni per il governo di questo territorio. Matteo Trapani, Vicesegratario provinciale, delegato della Segretaria per le Elezioni amministrative di Cascina Nicola Landucci, Teosriere provinciale, delegato della Segretaria per le Elezioni amministrative di Vecchiano

Per la cronaca ha prevalso il ‘no’ anche nell’aretino, a Capolona e Castiglion Fibocchi, ma giusto per un’incollatura: il risultato finale è 49,54 per cento per il ‘si’ e 50,46 per cento per il ‘no’. La differenza l’hanno fatta i cittadini di Castiglion Fibocchi, dove sette elettori su dieci sono andati ai seggi e i ‘no’ sono stati il 63,72 per cento, l’opposto che a Capolona.

Sulla Montagna Pistoiese al referendum consultivo sulla fusione di San Marcello e Piteglio hanno vinto i si’, con 1.599 voti di scarto e l’81,99 per cento delle preferenze. Alle urne si era recato tra ieri e oggi un elettore su tre. I ‘si’ hanno vinto in tutte e due i comuni: a Piteglio,su 703 votanti, sono stati 489, mentre a San Marcello 1.570 su 1.836 votanti.

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