Gael Genevier : “Le bare che hanno attraversato Bergamo sui mezzi militari hanno colpito tutta Italia”

PISA – In questo periodo dove tutto il paese è in stand by e dove anche l’attività calcistica è, di conseguenza, ferma, Pisanews ha contattato un ex centrocampista nerazzurro che ha giocato all’ombra della Torre Pendente due anni in serie B dal 2007 al 2009 per poi ritornarvi in serie C nel 2012: stiamo parlando di Gael Genevier, francese di Saint Martin D’Eres classe 1982, che ormai da due anni gioca a Bergamo nell’AlbinoLeffe e sta vivendo da vicino il dramma che stanno attraversando in particolare le popolazioni di quei territori a casa del Covid 19.


di Maurizio Ficeli


D. Grazie Gael per la tua disponibilità, cominciamo subito col parlare dell’AlbinoLeffe, come stava andando la squadra prima dell’interruzione del campionato?


R. “
Direi abbastanza bene, visto che l’obiettivo dell’AlbinoLeffe era quello di fare un campionato tranquillo, cercando di raggiungere la salvezza il prima possibile, ormai siamo quasi usciti dalla zona playout, anche se ancora manca un punto per centrare l’obiettivo ed i presupposti ci sono tutti, siamo sulla strada giusta“. 


D. Con gli allenamenti come vi siete organizzati? 


R.”
Abbiamo un appuntamento quotidiano via Skype con il preparatore atletico della società, facciamo una seduta di allenamento di 1 ora, anche se l’impegno in casa non può essere massimale, quindi è soltanto per cercare di muoversi, chi di noi ha il giardino ha la possibilità di fare qualcosa di più, ma certo è una cosa limitata ed è complicato mantenere una forma discreta perché non si può uscire per fare degli esercizi all’esterno come era permesso diverse settimane fa“.

 
D. Vivi a Bergamo, come è la situazione? 


R. “Non potendo uscire di casa le notizie che ho sono quelle che si apprendono quotidianamente dagli organi di informazione. Certo qua la situazione era già abbastanza complicata da tempo ed avendo noi come squadra il nostro medico sociale che lavora presso la rianimazione degli Ospedali Riuniti di Bergamo, egli ci aveva un po’ accennato le difficoltà che c’erano“. 


D. Tra l’altro ha impressionato tutta Italia quella” processione” di camion militari carichi di bare che ha attraversato la città orobica…


R. “
Le immagini delle bare sui camion militari che transitavano nella zona centrale di Bergamo hanno sicuramente colpito tutta Italia ma più da vicino tutte le popolazioni delle zone di Bergamo e di Brescia“.

 
D. Da ex parliamo ora del Pisa, che nell’ultimo impegno prima dello stop ha vinto il derby con il Livorno in un ambiente surreale, hai avuto modo di vedere in tv la gara? 


R. “
No, non ho visto la partita, anche se nei giorni precedenti a tale gara mi avevano chiamato da un’emittente pisana per chiedermi un parere ed io ho detto che questo derby sarebbe stato come una gara amichevole del mercoledì, perché veniva tolto tutto ciò che poteva essere il bello che caratterizza un derby. Detto questo direi che per il Pisa è stata una vittoria importante anche se indubbiamente con la classifica corta ci sarà da lottare, perché, a parte il Livorno in fondo alla classifica ed il Benevento in cima, la salvezza anche per il Pisa non è ancora sicura, sarebbero importanti due vittorie di seguito. Qualora dovesse riprendere la stagione calcistica, sarà un fine campionato complesso per il Pisa“. 


D. Per concludere, Gael, ti auguro di giocare ancora per molti anni, , ma hai anche pensato a cosa farai in futuro? 


R. “
Guarda, ne parlavo con il mister dell’AlbinoLeffe Zaffaroni che vista la situazione che c’è uno vorrebbe finire con un contesto magari diverso da quello di ora, oltre al fatto che mi sento bene, non ho problemi fisici particolari, sono motivato, quindi mi toccherà giocare almeno qualche altro anno. Quindi la voglia di continuare a giocare c’è, il fisico risponde bene, al resto ci penserò quando sarà il momento“.

By