Gennaro Gattuso e un Pisa senza alibi: “Prometto una squadra che suderà dal primo all’ultimo minuto”

PISA – Questa mattina all’interno dell’Hotel B&B il Pisa ha presentato alla stampa il nuovo mister Gennaro Gattuso.

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RINGRAZIAMENTI. “Ringrazio il direttore oggi il presidente del Pisa 1909 ringrazio i tifosi per la presenza, spero che allo stadio siate molti di più, mi dispiace molto per Favarin oggi arriverà allo stadio per salutare la squadra, l’esonero di Favarin e’ stata una cosa dolorosa, mi ha lasciato un gruppo molto affiatato, che ho già avuto modo di conoscere”.

IL PASSATO. “La mia storia di allenatore. inizia a Sion come giocatore ma dopo 5 mesi mi ritrovo allenatore giocatore. Società aveva venti milioni di franchi di budget, non avevamo un campo di allenamento, ci furono tante difficoltà a livello organizzativo. Lo scorso anno all’Ofi Creta ho dovuto farà allenatore e dirigente. Sono stato il Primo giocatore italiano ad andare all’estero per giocare nei Ranger Glasgow, quindi non ho paura delle scommesse”

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PROGETTO LUCCHESI. “Credo nella Holding del Direttore Fabrizio Lucchesi, dal primo momento con lui si è parlato solo di calcio. Erano arrivate anche proposte dall’estero, ma mi sono preso un impegno e voglio portarlo avanti. In questi due anni e mezzo allenando all’estero tanti addetti ai lavori mi chiamavano per sapere su alcuni giocatori. E proprio dalla sua chiamata è nato il rapporto che c’è tra me e lui”.

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GIOCATORI. “Mi piace l’umiltà e che i giocatori non vadano alla ricerca degli alibi. Non ho bisogno di questa gente, ho bisogno di gente che sudi per la maglia. Abbiamo 27-28 giocatori che rappresentano il patrimonio della società. Non mi sembra giusto fare nomi sul mercato perché gli mancherei di rispetto a loro”.

OBIETTIVI. “Per il momento non ci sono degli obiettivi ben precisi. Da parte mia vi prometto che la squadra suderà dal primo all’ultimo e uscirà con la maglietta bagnata”

MODULO. “Da oggi proveremo il 4-3-3, mi piace il possesso palla, ma in Lega Pro bisogna badare al sodo e cercare la verticalizzazione”.

RILANCIO DELLA PIAZZA. “Questa è una bella sfida. Spero di giocare un quarto di come giocava il Pisa di GianPiero Ventura. Arriveranno dei giocatori nuovi. Il pensiero più importante è quello di mettere su una squadra che abbia una vera identità. Prima di arrivare a Ventura devo mangiare tanta pastasciutta”.

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