Geotermia all’Università di Ingegneria successo per il convegno sul centenario della prima centrale

PISA – Più di 100 persone, tra storici, addetti del settore e studenti, hanno partecipato al convegno “Il centenario dell’industria geotermoelettrica. La geotermia in Italia: dal passato al futuro”, organizzato dall’Unione Geotermica Italiana e svoltosi questo pomeriggio a Pisa presso l’Aula Magna dell’Università di Ingegneria.

Dopo i saluti e l’introduzione del Presidente dell’Unione Geotermica Italiana, Walter Grassi, il racconto del glorioso passato della geotermia è stato affidato alle parole della Prof. Grifoni Cremonesi dell’Università di Pisa e dell’Ing. Cataldi dell’UGI, che hanno approfondito il rapporto dell’uomo con le acque termali dalla preistoria agli etruschi e l’evoluzione della geotermia in Italia dall’Impero Romano all’inizio del XX secolo. Roberto Parri, Responsabile Esercizio Impianti di Enel Green Power ha invece ricostruito la storia recente della produzione geotermica con particolare riferimento al centenario dell’industria geotermolettrica, dal 1913 al 2013, e al presente di innovazione e di energia rinnovabile che ancora oggi rappresenta la geotermia toscana.

“Nel settembre 1913 – ha detto Roberto Parri – è entrata in esercizio la prima centrale geotermica, dopo che nel 1904 il Principe Piero Ginori Conti aveva dato il via agli usi elettrici della geotermia, accendendo cinque lampadine grazie a una dinamo azionata da un motore alternato tramite vapore endogeno. Con l’industrializzazione del processo geotermico, iniziato 100 anni fa, è iniziato un percorso che ha visto la provincia di Pisa e la Toscana essere da sempre terra di innovazione, visto che proprio il rinnovamento continuo è stato il motore della geotermia in Toscana e non a caso oggi Enel Green Power detiene il know how del settore a livello globale. In questa terra niente è stato copiato perché tutto è stato inventato con le competenze, la creatività e l’ingegno degli uomini. A Larderello vi è il Museo della geotermia, uno dei pochi musei in cui non si celebra solo un passato importante ma in cui si racconta un futuro che è lì, fuori dal portone del Museo. Celebrare il centenario della prima centrale geotermica significa ricordare una grande storia ma soprattutto un presente che continua a proiettarsi nel domani con spirito di innovazione, grazie a un tessuto industriale, di ricerca e universitario che nel territorio pisano investe sulla ricerca e sull’innovazione tecnologica.”

Ha chiuso i lavori l’Ing Passaleva dell’UGI che ha tracciato le prospettive future per il settore geotermico in Italia e nel mondo fino al 2050, attraverso la produzione geotermica tradizionale e avanzata. A proposito di innovazione e sviluppo della geotermia, nel prossimo quinquennio Enel Green Power investirà 500 milioni di euro nella Toscana geotermica nelle aree di Larderello (Pi), Lago Boracifero (Pi), Monteverdi M.mo (Pi), Radicondoli (Si) Montieri (Gr), Monterotondo M.mo (Gr) e Amiata senese e grossetano, oltre che in nuove aree di ricerca tra le province di Siena, Pisa e Grosseto.

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