Ghiaie a Marina di Pisa. Problematica irrisolta.

Pisa – Un caso aperto nel 2003 con la giunta Fontanelli, quando le ghiaie si riversarono in piazza Gorgona e l’episodio fu giustificato come un errore dovuto alla loro piccola dimensione.Col tempo, i costi legati alla gestione e alla spianatura non permettono più di mantenerle in maniera ordinaria e quindi questo crea l’impossibilità tecnica di creare una crosta di protezione che avrebbe l’onere di assorbire l’energia dell’onda e respingerla.

In piazza Baleari inoltre lo scivolo fatto per le ghiaie è stato costruito in maniera errata perché troppo basso e nonostante alcuni escamotage tecnici introdotti ad ogni libecciata essendo la strada in pendenza l’acqua filtra e devia in Via Maiorca.

La giunta deve fare un passo indietro sul tema delle ghiaie perché altri 700.000 € stanno per essere investiti per finire le celle 1, 2 e 3 davanti all’Hotel Manzi e allo Zenit ma sarà un ulteriore investimento a perdere in quanto i costi di mantenimento non sono sostenibili dagli enti pubblici, quindi è inutile introdurre altre ghiaie se già le attuali non sono in grado di mantenerle, questo comporterebbe un ulteriore aggravio dei costi senza contare il gravissimo impatto ambientale in un area già soggetta dal Divieto di Balneazione (?!?!!?), e poi il consigliere Regionale Mazzeo viene a parlarci di Brand Turistico per il Litorale Toscano, ha intenzione di portare i turisti al mare dove vige il divieto di balneazione? La situazione sul litorale è seriamente preoccupante per non parlare delle continue cadute di tensione che avvengono nel paese di Marina di Pisa al primo temporale più volte segnalate all’amministrazione dalla nostra candidata Simona Rindi. Con l’evento di ieri tra l’altro un ulteriore aspetto è emerso, ovvero l’incolumità dei cittadini e dei turisti di Marina di Pisa, speriamo che nessuno si faccia male (vedi foto) perché come al solito a pagare saranno sempre e solo i soliti contribuenti e credo sia arrivato il momento di smettere di nascondersi dietro all’eccezionalità degli eventi atmosferici, è necessaria una soluzione al problema seria, definiva e soprattutto ecologica, che rispetti l’ambiente e che permetta di richiamare un turismo in grado di creare economia per le attività di Marina di Pisa ad oggi gravemente danneggiate.

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