Associazione Cento, quasi ultimato lo sgombero della sede

PISA – L’Associazione CENTO comunica di aver provveduto in gran parte allo sgombero dei locali di proprietà dell’Amministrazione Provinciale in via Possenti.

Manca veramente poco e saremo completamente senza una sede, oltre che senza un luogo idoneo per il museo del Pisa. Dobbiamo ringraziare pubblicamente il Presidente Battini per averci messo a disposizione uno spazio in cui ricoverare temporaneamente il materiale storico, le bacheche, i manichini, gli scaffali, le pedane e quant’altro ci è servito finora per organizzare eventi legati al Pisa.

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Certo, pensare che il museo del Pisa è adesso ricoverato in degli scatoloni a Ponte a Egola è sconfortante. Ancora più amaro è l’aver verificato che nessuno tra Comune, Provincia, Regione, Società partecipate, Enti Privati e semplici tifosi, si sia fatto avanti per ospitare le cose del museo in attesa della sistemazione che tutti vogliamo (il museo del Pisa all’Arena!). Adesso non abbiamo più nemmeno uno spazio logistico per quel minimo di organizzazione che fino adesso ci aveva permesso di programmare mostre, eventi, appuntamenti, libri e quant’altro… E giustamente alcuni “donatori” ci stanno chiedendo indietro i cimeli perché preferiscono custodirli a casa propria, invece che negli scatoloni, mentre invece, se ci fosse un museo visitabile, sarebbe tutto diverso, compresi molti archivi privati che non avrebbero più timore di essere resi pubblici e visibili, grazie proprio alla serietà e al lustro di uno spazio espositivo stabile.

Da tempo abbiamo cercato di concertare, insieme al Comune, (proprietario dell’impianto) e al Pisa (utilizzatore dell’impianto) alcune soluzioni, proponendo dei progetti seri e a costo zero. Abbiamo individuato dei locali sotto la tribuna che sarebbero ottimi per partire. Abbiamo chiesto informazioni sugli spazi oggi occupati dal centro di medicina sportiva (lato curva sud). Abbiamo chiesto di poter posizionare un container ad uso magazzino. Siamo anche pronti a pensare ad una nuova struttura moderna all’interno del parcheggio dello stadio, con costi e tempi che però sappiamo già essere lunghi. Stiamo aspettando invano da settimane che venga firmata la convenzione e che qualcuno ci dia delle risposte su tutto questo.

Noi pensiamo da sempre ad una Arena viva e fruibile, non solo per poche ore ogni due settimane. Lo stadio cade a pezzi anche perché non vive più; oggi manca l’acqua, domani crollerà un calcinaccio, domani l’altro un muretto, mentre gli interessati saranno a discutere su chi deve pagare le spese di manutenzione. Noi abbiamo idee chiarissime su come far vivere l’Arena: un museo, visite guidate, eventi per bambini e ragazzi delle scuole e dei settori giovanili, iniziative improntati al Fair Play e alla conoscenza del Pisa. E poi ancora mostre, eventi, negozi e attività collaterali. Tutto questo si può fare e senza spese astronomiche, basta volerlo davvero. Chi crede alla favola dello stadio nuovo ad Ospedaletto in pochi anni non ha il termometro della realtà. Ci è stato detto che un museo sotto la tribuna non rispetterebbe le norme di sicurezza… Certo è che se la sicurezza significa blindare lo stadio con cancellate e tornelli e chiuderlo appena finisce la partita, sono buoni tutti a fare sicurezza. L’Arena non dovrebbe essere un problema, ma una risorsa… In altri posti, specie fuori dall’Italia, l’hanno già capito da tempo e i risultati si vedono. Il nostro progetto prevede uno stadio a misura di tutti e di conseguenza auspichiamo che piano piano l’Arena venga sistemata, anche grazie ai proventi del museo, del merchandising, dei negozi e delle iniziative varie.

Inutile dire che Romeo, di fronte a queste idee e questi progetti che avvicinano la gente al Pisa, avrebbe fatto carte false per un museo del Pisa nel cuore dell’Arena Garibaldi! Ma siccome Romeo non c’è più e non è giusto vivere solo di ricordi, l’Associazione CENTO, pur continuando a seguire con interesse tutti gli sviluppi legati alla sede museale, rilancia con rinnovato entusiasmo, annunciando le proprie future iniziative:

a gennaio uscirà un gioco di carte, in cui ogni carta rappresenterà un giocatore del Pisa con caratteristiche più o meno vincenti. Le carte potranno poi essere cumulate con successive espansioni e collezionate dai più appassionati

sempre a gennaio è in preparazione un nuovo progetto web che porterà visibilità su internet a tutto il materiale storico finora conosciuto e catalogato. Il museo del Pisa sbarcherà dunque sul web, in attesa del museo in carne ed ossa. Si tratta di un progetto faraonico che però risulterà il primo in Italia per quantità e qualità del materiale storico catalogato.

a primavera è attesa l’uscita del 3° volume della collana storica, dedicato a tutti gli adesivi dei gruppi organizzati della Curva Nord; un modo singolare per raccontare la storia del tifo nerazzurro.

Approfittiamo infine per augurare a tutto il popolo nerazzurro e rossocrociato i nostri sinceri auguri di Buone Feste, con la speranza di un anno nuovo ricco di soddisfazioni sportive.

Cordialmente, in rappresentanza dell’Associazione CENTO

Fabio Vasarelli

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