Gianluca Savoldi a Pisanews: “Contento per la vittoria del Pisa nel derby. A Bergamo la situazione è ancora drammatica”

PISA – In questo periodo surreale dove tutto è fermo, a parte le attività essenziali e dove anche la pratica calcistica è bloccata, Pisanews ha voluto sentire il parere di Gianluca Savoldi ex attaccante nerazzurro. Il celebre “Dumbo-gol“, originario proprio di Bergamo, città che insieme a Brescia e Cremona, stanno vivendo un periodo ancora più critico rispetto ad altre zone del paese a causa della pandemia del Covid-19.


                                            di Maurizio Ficeli 


D. Grazie Gianluca, per la tua disponibilità, come stai vivendo questa situazione surreale?

R. “La sto vivendo in casa, in una situazione di stand by come tutti. Riguardo al lavoro che svolgo ho una partita I.V.A. essendo un libero professionista, oltre ad avere un negozio di ottica a Bergamo, che è un’attività commerciale di famiglia. Sono un lavoratore autonomo che quindi non rientra nella categoria di quei lavoratori che hanno una deroga per poter lavorare e direi che sono sfortunato da un lato mentre son fortunato dall’altro, perché stare a casa può anche essere un privilegio e non una punizione, mentre non poterci stare è un sacrificio per coloro che devono garantire servizi importanti quali la sanità ed i generi alimentari. Personalmente esco solo per fare la spesa, ma è chiaro che a livello di lavoro per me questi mesi sono improduttivi”.


D. Mentre a livello calcistico cosa stai facendo?

R. “Ho ricominciato da tre anni, tornando sul campo come allenatore, guidando per 2 anni gli under 19 della Pro Sesto, mentre questo anno sono a Lugano, in Svizzera, città vicina a quella di mia moglie, che è di Como, dove alleno gli under 17. Certo, il campo mi sta mancando, mi mancano le partite di calcio dei miei ragazzi e quelle del calcio in genere, comprese quelle dell’Atalanta, mia squadra del cuore“.


D. Sei stato a Pisa, piazza dove i tifosi ti ricordano sempre con grande affetto: hai avuto modo di informarti sul campionato della squadra nerazzurra?


R. “Premesso che le ultime partite, a livello generale, sono state vissute dai tifosi in maniera molto singolare con emozioni” strozzate “, sono molto contento che il Pisa abbia vinto il derby con il Livorno e che la squadra nerazzurra sia in serie B a lottare per qualcosa di importante, perché la salvezza non è accontentarsi ma è qualcosa di rilevante. Certo, il cammino sarà duro e ci sarà da soffrire perché la caratteristica del campionato cadetto è fatta di alti e bassi, ma il Pisa ha tutte le carte in regola per arrivare bene in fondo al campionato“.


D. Secondo te, vista la situazione attuale, si arriverà a portare in fondo i campionati di calcio?


R.”Sai, questa è una situazione in forte discussione, nella quale è difficile poter fare una previsione, almeno al momento, anche se a mio avviso sarà dura poter terminare il campionato regolarmente. Staremo a vedere, l’auspicio è quello di riiniziare presto, vorrebbe dire che questa emergenza sarebbe alla fine contro un “avversario invisibile“.


D. Riguardo all’emergenza Coronavirus, a tuo avviso è stato fatto il massimo o si poteva fare di più?


R. “Sicuramente sono stati fatti errori notevoli da chi avrebbe dovuto garantirci una protezione che non c’è stata. Ma ormai non è il momento delle polemiche, bisogna stare uniti per cercare di uscire da questa situazione. Ripeto, errori ne sono stati fatti oltre ad averci confuso le idee“.


D. Essendo di Bergamo, come stai vivendo la situazione nella tua città?


R.”Ne ho risentito anche a livello personale, avendo avuto sia persone vicine che mi sono venute a mancare e sia persone care nel “campo di battaglia”. Certo, ho paura per tutti i miei cari, ma spero che tutto torni alla normalità. Voglio però sottolineare che anche in questi momenti non è una cosa irrispettosa pensare anche al calcio, perché anche la gente ha bisogno di qualcosa con cui potersi distrarre, anche se nessuno vorrebbe ritornare negli stadi con certi pesi nel cuore“.


D. Visto che parliamo di calcio, la situazione dell’Atalanta, tua squadra del cuore, qual è la situazione?


R.”L’ Atalanta è in quarantena, ci sono stati diversi casi anche nelle squadre che la Dea ha incontrato come il Valencia. Per ciò che riguarda una realtà a noi vicina come il Brescia, vedo un po’ confuso il presidente delle rondinelle Cellino che afferma che il campionato deve terminare ora. Ma l’Atalanta rispetto al Brescia ha l’obiettivo della Champion ad aprile quindi di conseguenza sarebbe chiamata a riprendere gli allenamenti, anche perché la obbligherebbero le direttive Uefa”.


D. In questo momento come è la situazione della pandemia del Coronavirus nel triangolo che va da Bergamo a Brescia?


R. “Tra le province di Bergamo, Brescia, ed io includerei anche Cremona, siamo in una situazione drammatica, sembra il fronte di una guerra tipo quella del 1915/1918. Se da qualche parte di Italia si” cazzeggia “ancora, qui da noi c’è un grande silenzio, pochissima vita, con ospedali in situazioni drammatiche, dove non si fa altro che contare vittime, ora da 600 vittime siamo tornati ad oltre 700,quindi una situazione ancora lungi dal risolversi“.

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