Giannarelli (M5S) si esprime in merito alla questione dei rifiuti radioattivi nazionali

Toscana –  Il consigliere regionale M5S, Giacomo Giannarelli, sulla questione dei rifiuti radioattivi nazionali.

“L’Italia è sotto procedura di infrazione della Commissione Europea perché da due anni tarda ad indicare il luogo dove saranno stoccati i rifiuti radioattivi nazionali: 75mila metri cubi a bassa intensità e 15 mila ad alta attività. La questione dovrebbe chiudersi entro marzo e le regioni hanno la possibilità di indicare il proprio territorio come area potenzialmente idonea ad accogliere questo maxi deposito. Noi vogliamo sapere se PD e Rossi hanno candidato la Toscana per accogliere questo deposito nazionale o almeno questa ce l’hanno risparmiata” così Giacomo Giannarelli, consigliere regionale M5S vicepresidente della Commissione Ambiente e Territorio”. 

“La nostra interrogazione attende ancora risposta nonostante siano già passati i sessanta giorni da regolamento – precisa il Cinque stelle – salvo sorprese dell’ultimo minuto, dovrebbe arrivare durante il Consiglio regionale di domani”.

“Ricordo che la Carta delle Aree Potenzialmente Idonee ad accogliere il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi e del combustibile nucleare (CNAPI) è di competenza di due Ministeri: Ambiente e Sviluppo Economico. La mappa esiste già, realizzata dall’azienda SOGIN che cura la messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi, e doveva finire in un decreto governativo che ancora non è pubblico. A livello formale solo dopo questo decreto le regioni potranno manifestare l’interesse ad accogliere il maxi-deposito, ma sappiamo come ragiona la politica dei partiti: i giochi sono già fatti e il silenzio opportunistico in periodo elettorale non dovrebbe tranquillizzare i cittadini” sottolinea Giannarelli.

“Ricordo che nella nostra Toscana è ancora attiva la ferita del CISAM di Pisa, dove la radioattività non è ancora un brutto ricordo – conclude il consigliere regionale M5S – speriamo che nessuno voglia tornare ad esporre la popolazione a questi rischi”.

By